Il Comune proietta il film su Santa Rosa senza autorizzazione, il regista: «Ora pagate i danni»

Il videowall su cui è stato proiettato il film
Non è un atto di pirateria commerciale, ma poco ci manca. A commetterlo, nel nome di una incolpevole Santa Rosa, gli amministratori comunali, destinatari di una diffida inviata tramite ufficio legale dal regista e produttore del film-documentario sul Trasporto.

Perché? «Nella notte del 25 dicembre - spiega Fabio Segatori - in uno schermo posizionato sotto la Macchina esposta davanti al teatro dell’Unione, è stato proiettato a ripetizione “Lo Sguardo di Rosa”. E’ un atto illegale, una violazione di più articoli del codice penale sul copyright e sulla diffusione di immagini al pubblico, ci saranno dei danni d'immagine enormi». Segatori è infuriato. Il dvd del film, che ha visto un contributo da parte dal Comune, è in vendita in questi giorni e soggetto al rispetto degli obblighi della Siae sui diritti di autore (non solo del regista, ma anche di chi ha composto le musiche originali, chi ha effettuato le riprese ecc.) e non può essere proiettato in piazza.

«E dire che me lo avevano anche chiesto, ma io avevo risposto che non era possibile. Non è una questione di soldi, è una violazione della legge in materia». Possibile che a palazzo dei Priori siano così sprovveduti? Ieri l'altro sullo schermo scorreva solo il trailer del documentario, ai legali della Baby Films e a quelli del Comune il seguito del film.
Mercoledì 27 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:10

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