“Officina della cultura”, sbarca alla Mostra di Venezia il progetto di Donatella Baglivo

Macchine da presa, moviole, proiettori, sale montaggio, centinaia di locandine di cinema e teatro, 800 dischi musicali, 1500 abiti, mille libri sulla storia del cinema e oltre 10mila film catalogati. Sono solo alcuni numeri dell’enorme materiale raccolto in oltre 50 anni di carriera dalla regista e autrice Donatella Baglivo, oggi ospitato presso lo Spazio Cinema Alfredo Bini di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Un enorme patrimonio documentario e culturale al centro del progetto “Officina della Cultura – Storia dell’Arte e dello Spettacolo”, che sarà presentato al pubblico domenica 3 settembre a Venezia, ore 17:00, presso l’Italian Pavilion, Sala Conferenze dell’Istituto Luce,nel corso della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della città lagunare.

Partner dell’iniziativa l’Istituto Luce, che ha ricevuto da Donatella Baglivo tutti i girati della produzione Ciak2000, presieduta dalla stessa regista. Interverranno Donatella Baglivo, regista e produttrice; Luciano Monti, professore di Politiche dell’Unione europea presso la LUISS Guido Carli e scrittore; Roberto Cicutto, presidente dell’Istituto Luce; e Alessandra Feola dell’associazione culturale EuropeLab.
Nel corso della conferenza saranno proiettati alcuni trailer dei film-documentari realizzati da Donatella Baglivo, tra cui “I Grandi del Cinema Italiano”, “La trilogia su Andrey Tarkovsky”; “Carissima Hollywood” e l'ultimo lavoro “Il futuro in una poesia” presto nelle sale italiane, girato a Pesaro nella villa del maestro Luciano Pavarotti e che vede protagonisti sette tra i più promettenti poeti italiani contemporanei. 

 
Gioved├Č 31 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:01

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