Terni, arrestato commercialista
per bancarotta fraudolenta

TERNI Un commercialista ternano, Andrea Pierini, è finito agli arresti domiciliari in seguito alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma che hanno  dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare  emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del locale Tribunale nei confronti oltre che di Pierini di due imprenditori romani. Mauro De Angelis e Fabrizio De Giovanni resisi responsabili, in concorso, del reato di bancarotta fraudolenta di una società, la «Valorizzazioni immobiliari Srl», con sede nella capitale ai Parioli ed operante
nel settore della costruzione di edifici residenziali. I destinatari, oltre ad avere precedenti specifici in materia di reati fallimentari, figurano nelle compagini sociali di numerose imprese, molte delle quali non hanno mai presentato dichiarazioni fiscali. In particolare, De Angelis, funzionario di banca in pensione, ha nel tempo assunto cariche in ben 44 società, molte delle quali già fallite, mentre in altre riveste il ruolo di liquidatore. L'utilizzo «personalistico» delle partecipazioni societarie ha trovato conferma nella palese sproporzione tra i modestissimi redditi dichiarati dagli indagati e il loro elevato tenore di vita, dimostrato, tra l'altro, dal possesso di auto di lusso, tra cui una Jaguar, una Land Rover ed un Suv Infinity. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma avrebbero dimostrato che  Pierini e i  Angelis, quali rappresentanti legali pro tempore della società fallita, in concorso con l'amministratore di fatto De Giovanni, avrebbero messo in atto una strategia criminosa finalizzata ad appropriarsi dei beni della società fallita, anche attraverso una società con sede a Londra, riconducibile ad uno degli arrestati, che ha acquisito ad un prezzo irrisorio la partecipazione più rilevante della stessa Valorizzazioni Immobiliari. Inoltre, i tre
imprenditori, prima del fallimento, hanno tentato di vendere numerosi appartamenti di proprietà della fallita, riuscendo ad intascare i corrispettivi dei contratti preliminari stipulati con gli acquirenti.
L'AVVOCATO DIFENSORE
Il commercialista Pierini è difeso dall’avvocato Massimo Proietti: «Il mio assistito ritiene di non avere responsabilità nella vicenda e nega ogni addebito - dice il legale». L’avvocato Proietti precisa che «Pierini era uscito dalle società nel 2012. Da allora ha perso ogni contatto con chi le gestiva ed è meravigliato di come dopo cinque anni si possa ipotizzare il richio di reiterazione del reato. Ogni chiarimento sarà oggetto dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale chiarirà la sua posizione».
Mercoledì 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:20

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