Santa Angela da Foligno, Frati Minori Conventuali e Diocesi in festa per la «Maestra dei Teologi»

di Giovanni Camirri
FOLIGNO - La Provincia Italiana di San Francesco d’Assisi dei Frati Minori Conventuali, La Diocesi e la città di Foligno si stanno apprestando a vivere la solennità di Santa Angela da Foligno. Fulcro sarà la Chiesa di San Francesco, Santuario di Santa Angela, ed in particolare l’Oratorio Madonna del Gonfalone, in piazza San Francesco, dove mercoledì 3 gennaio, alle 18, ci sarà la messa del Transito di Santa Angela, presieduta dal vescovo della Diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. Il giorno seguente, 4 gennaio, in cui cade la solennità  si inizierà alle 9 con la messa presieduta da padre Franco Buonamano, ministro provinciale della Provincia Italiana di San Francesco dei Frati Minori Convenutali che ha la sua sede proprio a Foligno. Si prosegue alle 10 con la messa presieduta da padre Alessandro Retini, guardiano del Convento di San Francesco a Foligno, quindi alle 11.30 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Domenico Fabbri, parroco delle parrocchie di San Francesco e Maria Santissima Immacolata. Alle 18 ci sarà la solenne concelebrazione  che sarà presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. L’attualità del messaggio di Santa Angela è riassunta in uno dei passaggi del Liber: “Voglio che tu giovi a tutti coloro cheti vedranno, ma anchea quelli che ti penseranno o sentiranno parlare di te (Gesù ad Angela)”. Nel 2013 Papa Francesco ha iscritto Angela da Foligno nel catalogo dei Santi. Sant’Angela da Foligno, definita “Maestra dei Teologi”, nasce nel 1248 da una famiglia agiata. Nella sua giovinezza non compì studi approfonditi ed ebbe una vita segnata dal peccato, fino alla conversione avvenuta nel 1285. Persi in breve tempo la madre, il marito e i figli, entrò nel 1291 nel Terz’Ordine Francescano. Le scarse notizie sulla sua vita giungono dal Memoriale, compilato dal confessore frate A. (Arnaldo?) tra il 1292 ed il 1296 per sottoporre la sua esperienza mistica ad una commissione di teologi. Esso è contenuto nel più ampio Liber, opera di grande intensità e testo fondamentale della mistica, che ripercorre la sua esperienza dal raggiungimento della consapevolezza del peccato fino all’unione con la Trinità, dalla necessità della conoscenza di sé fino al desiderio di dare istruzioni ai figli spirituali riuniti nel Cenacolo. Morì a Foligno il 4 gennaio 1309 ed i suoi resti sono venerati nella Chiesa Conventuale di San Francesco, ed oggi, dopo la crisi sismica del 2016, temporaneamente, nell’Oratorio madonna del Gonfalone in attesa dei lavori di ristrutturazione della Chiesa a seguito dei danni causati dalle scosse.
Luned├Č 1 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:04

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