Perugia, donna assalita con la pistola
Le rapine aumentano del 60%

PERUGIA - «Cellulare e dieci euro per mangiare. Tranquillo...». Facile dirlo, molto meno esserlo quando alle tre del mattino in via dei Priori hai davanti quattro tunisini minacciosi. Finisce che ti saltano addosso e ti portano via il portafoglio. Ma in pieno giorno è anche peggio. Perché mentre stai per salire in macchina, due tizi si avvicinano con una pistola e te la puntano addosso. «Dacci la borsa». Sarà vera o giocattolo? Vai a saperlo, ma il terrore per quella donna è reale.
Casi delle ultime ore. La conferma di un trend che nel giorno della festa per il 198esimo anniversario dell’arma dei carabinieri diventa emergenza in fatto di numeri e impegno prioritario assieme alla lotta allo spaccio. «Da giugno 2011 al maggio appena trascorso - conferma il colonnello Angelo Cuneo, comandante provinciale, e alla presenza del maggiore Giovanni Cuccurullo, del capitano Giovanni Rizzo, del tenente Piergiuseppe Zago e del luogotenente Lorenzo Antoniello - si sono registrate 206 rapine contro le 121 del periodo precedente. Sono in forte aumento. Mentre può essere facile risalire agli autori di una rapina in banca o in altri edifici protetti dalle telecamere, chi strappa collane dal collo o ti sorprende mentre sali in macchina è difficile da rintracciare. Eppure nell’ultimo anno ne abbiamo scoperte 77 contro le 44 del periodo precedente. In questo momento si rapina anche per 80 euro».

I numeri dell’Arma. Sottolineando «l’ottimo rapporto cittadino-carabiniere» Cuneo snocciola l’attività dei carabinieri: 1.152 arresti contro i 1.304 del periodo giugno 2010-maggio 2011, 5.081 denunce contro le 4.647 dell’anno precedente. «Meno arresti perché è cambiata la normativa sui cittadini stranieri». Denunciati 22.011 reati contro 21.314, con aumento del 4%. In aumento anche i furti: 11.556 contro 11.186. Ma sono in forte aumento anche quelli scoperti: 619 rispetto a 538. «Gli arresti dell’ultimo anno mostrano un fortissimo aumento nell’attività di contrasto agli stupefacenti - continua il colonnello Cuneo -. Se prima la percentuale di arresti legati alla droga era del 25%, ora è salita al 36»: nel dettaglio 314 arresti contro 230, 317 denunce contro 253 e 343 segnalati contro 337. I sequestri di droga sono saliti da 44 a 113 chili. Altro punto importante nella lotta alla droga è quello del Las, il laboratorio analisi stupefacenti: 2145 analisi in un anno.
Battaglia per la sicurezza: 600mila chiamate diventate oltre 43mila perlustrazioni, 4.631 pattuglie 1.645 servizi dei carabinieri di quartiere. «E’ la risposta silenziosa dell'Arma. Un’opera di prevenzione importante, che significa aver raddoppiato l’inserimento di informazioni in banca dati».



Mercoledì 6 Giugno 2012, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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