Perugia, al via il risiko delle scuole:
lo scientifico Alessi cerca casa

di Remo Gasperini
PERUGIA La strada è tracciata, e il dado è (quasi) tratto, il risiko è lanciato.
Il plesso scolastico dell’Elce, ora sede distaccata del liceo Alessi, chiude i battenti per lasciare posto agli uffici del Servizio Gestione e Controllo Ambientale della Provincia ora localizzati in via Angelucci a Madonna Alta. Una scelta di ordine finanziario visto che la Provincia con questo trasferimento, in ossequio alla spending review, risparmierÓ quasi mezzo milione di euro l’anno; tanto costa l’affitto dei locali di via Angelucci che da tempo l’Ente aveva in animo di lasciare.
Questo cambio di destinazione d’uso della palazzina dell’Elce dove attualmente ci sono 18 classi dello scientifico Alessi, rende conseguente la sistemazione della sede dell'Alessi, a questo punto unica, che proprio il liceo perugino va chiedendo da anni. La soluzione sarÓ indicata nel piano di riorganizzazione delle infrastrutture scolastiche che annualmente la Provincia deve mettere a punto in base ai flussi delle iscrizioni. Il piano sarÓ presentato in giunta nei prossimi giorni dall’assessore Piero Mignini.
Certo Ŕ che, presa la decisione liberare l'infrastruttura di Elce, non sono molte le soluzioni in mano alla Provincia per sistemare tutti i 1250 alunni per un totale di 53-54 classi che l'Alessi avrÓ nel prossimo anno.
E qui torniamo sempre alla casella di partenza: va individuata la fattibilitÓ di uno scambio di sede tra l'Alessi e una scuola i cui numeri sono compatibili con la capienza dell’infrastruttura di via d’Andreotto, attuale sede centrale del liceo scientifico.
Ragionando sulle iscrizioni e sull'attuale consistenza delle scuole perugine, sono due le strutture, quindi gli istituti che potrebbero essere oggetto di cambio di sede: l'Itas źBruno╗ di Madonna Alta, che comunque supererÓ i mille alunni; e l'Ite Capitini che di alunni ne avrebbe circa 850, ma che avrÓ in dote i circa 260 del Geometri di Arnolfo di Cambio (con le relative 12-13 classi il prossimo anno) che gli Ŕ stato accorpato con l'ultimo piano regionale dell’offerta formativa. Il piano che ha chiuso anche il sodalizio Pascal-Di Cambio unificando, tra l'altro, la dirigenza dei due professionali. Nella logica di razionalizzazione degli spazi ci sta dunque che la Provincia pensi a unificare in una sola sede, oltre l’Alessi, gli Ipsia (tutti a Piscille), e il Capitini-V.Emenuele-Di Cambio, una operazione che consentirebbe di liberare a favore del Galilei(che ora occupa solo l’ultimo piano) tutta la palazzina dei geometri del parco Santa Margherita. Anche per il Galilei ci sarebbe un accomodamento pi¨ agevole in tre strutture vicine.
Riepilogando: numericamente sembrano possibili due scambi sede: quello Alessi-Itas Bruno (Stella tornerebbe alla vecchia casa, la Neri salirebbe in centro), oppure lo scambio Alessi-Capitini temuto e osteggiato dalla dirigente Giovagnoni.
Lunedý 4 Marzo 2013, 21:10 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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