Terni, degrado alla ex Camuzzi
demolito il muro del buco

di Sergio Capotosti
TERNI Il fondo era stato toccato ormai da parecchio tempo, ma la scena di pochi giorni fa, rapporti sessuali sotto gli occhi dei passanti, ha rappresentato il culmine di una situazione di degrado rispetto alla quale il Comune di Terni ha finalmente dato una risposta. Il muro della vergogna è stata abbattuto. Le ruspe sono entrate in azione ieri mattina. Nel giro di poche ore quei mattoni messi su abusivamente tra l'ex Camuzzi e il parcheggio degli autobus dell'ex Atc. Abbattute anche le piante che negli anni sono cresciute all'ombra del muro della vergogna, dietro al quale gli emarginati si sono nascosti. Tossici, senza tetto e prostitute hanno scambiato questo buco nero di città per una sorta di dependance della ex Camuzzi, tristemente nota per essere stata ribattezzata la Cittadella dei disperati. La risposta del Comune è arrivata, anche se tardiva. Certo, resta da capire chi ha realizzato questo muro abusivo e perché? Uno spazio sconosciuto al piano regolatore che nel tempo si è trasformato in un tugurio dove dentro è capitato di tutto, anche il recente rapporto sessuale consumato alla luce del sole sotto gli occhi di molti passanti rimasti sbalorditi. Che il muro fosse abusivo è stato scoperto solo pochi giorni fa, in seguito a un sopralluogo congiunto tra tecnici della direzione urbanistica, edilizia privata, ambiente e rappresentanti di Asm. «Dagli approfondimenti effettuati non è stato possibile risalire a chi abbia realizzato le costruzione e che attualmente non sussistono condizioni che ne attestino la funzionalità», così si legge nel provvedimento sindacale firmato da Leopoldo Di Girolamo per ordinare la demolizione del muro. Tra le motivazioni è l'aspetto della sicurezza quello che maggiormente ha spinto il sindaco a dare il via libera alle ruspe. «La presenza di tale area, parzialmente defilata alla vista, determina un potenziale pericolo per la sicurezza e per l'incolumità pubblica», scrive il primo cittadini. «La rimozione del tratto di muro esistente andrebbe ad eliminare le condizioni di occultamento che favoriscono l'adozione di condotte illecite», prosegue l'ordinanza sindacale. La demolizione del muro è solo un piccolissimo passo rispetto al cammino che il Comune deve fare per ridare la giusta dignità all'area circostante l'ex Camuzzi, che con il tempo non solo continua ad essere meta di spacciatori e assuntori di droga, ma si è trasformata anche in una gigantesca discarica. Dalle bottiglie di plastica alle buste dell'immondizia. Un altro muro sta crescendo, ma questo volta di rifiuti.
 
Giovedì 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:46

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