«Se ti prendo ti spacco una gamba»
a processo giovane calciatore

SPOLETO - Un torneo estivo trasformato in incubo. Con più calci che fair play e una serie di episodi spiacevoli finiti prima in un letto d'ospedale poi in Tribunale.
Alla sbarra c'è un giovane calciatore che all'epoca dei fatti (era luglio del 2004) aveva 22 anni. Mentre la vittima è un calciatore molto conosciuto negli ambienti calcistici, che ha militato anche tra i professionisti. Secondo quanto contestato all'imputato, all'ex professionista non sarebbe stata concessa tregua durante la partita di un torneo amatoriale. Ingiurie, minacce, fino all'ultimo colpo a gamba tesa, nel vero senso della parola. «Se ti prendo ti spacco una gamba», la prima minaccia finita nel capo d'accusa. Poi ancora minacce, qualche parolaccia, fino al colpo finale. Registrato quando la vittima non era neanche in possesso di palla: l'imputato sarebbe entrato a gamba tesa sul ginocchio, procurando al calciatore la frattura del piatto tibiale esterno e altre lesioni. Carriera finita, intervento chirurgico e lunga degenza. Il processo (giudice Roberto Laudenzi, pm Roberta Maio) è agli sgoccioli ma ieri si è fatta più concreta la prospettiva di un accordo economico fra le parti. Appuntamento al 15 marzo.
Lunedì 4 Marzo 2013, 21:46 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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