Sestavamejoquanno

Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ma non dica sciocchezze! Il pedone ha diritto di precedenza anche fuori dalle strisce pedonali ma se scende improvvisamente dal marciapiede o attraversa repentinamente senza manco dare il tempo di frenare all'automobilista, non ha alcuna ragione.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Nell'articolo si parla di "cucina economica", e siccome la povera vittima non era né una bambina né tantomeno un'aspirante suicida, doveva esserci qualche problema se addirittura ha pensato di accenderla ricorrendo all'alcool. Ovviamente non posso averne la certezza ma questa è la mia deduzione. E se la mia è infondata, la tua è totalmente campata in aria, perché di certo non conosci l'abitazione in questione né la stufa e la cucina che vi sono presenti. La riflessione in merito a guardare la tv, poi, è tanto superflua quanto priva di senso, quindi non merita neanche un commento.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Eccone un'altra che pensa di fermare le violenze con le chiacchiere. Ora mandiamo gli stupratori a fare un bel corso a scuola e come d'incanto verranno redenti o comunque scompariranno i loro impulsi bestiali. Povera Italia, in mano a chi sei finita....
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Povera donna, che fine orribile. Ennesima tragedia figlia di una miseria sociale sempre più diffusa ma della quale non frega nulla a nessuno. Quando il popolo si ribellerà a tutto questo sarà sempre troppo tardi.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In linea di massima sono d'accordo, ma non con il generalizzare e banalizzare in questo modo. Il Suo commento è fin troppo cinico, ma ciò non toglie che la presenza di determinati avvoltoi è una triste realtà attuale. Comunque informarsi e documentarsi non necessariamente corrisponde ad un voyeurismo mediatico.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Speranza totalmente vana.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
No, dipende dallo "sbaglio". Altrimenti continuiamo a giustificare tutto e tutti con un semplice "ops mi sono sbagliato", "non volevo", "non ero in me" ecc... Chi sbaglia deve pagare, anche pesantemente a seconda del caso. Il resto viene dopo.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ovviamente condivido la prima parte del commento. La seconda, invece, poteva risparmiarsela. Non capisco questo spasmodico bisogno di citare sempre i suoi amici pseudo-rifugiati, come se ogni reato commesso da un italiano (in Italia....), segnasse un punto a favore dell'invasione indiscriminata da parte dei suoi amici sopra citati.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
@luciogrande: Possiamo essere sicuri che Lei era in sé quando ha scritto questo commento? Io ho dei fortissimi dubbi.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Povera piccola...mi si stringe il cuore. Fino a stamattina ho sperato che ce la facesse, e invece...ecco l'ennesima vittima della follia umana ma anche di criminali recidivi e con precedenti, che continuano indisturbati ad andarsene a spasso ed a minacciare, vessare e persino uccidere chi si oppone alla loro malata volontà. Non si può sempre e solo parlare di raptus o esplosioni di follia, perché molti fatti di cronaca sono tragedie annunciate: gli autori sono quasi sempre recidivi, con precedenti specifici, sono stati più volte denunciati e persino sottoposti a tso. Eppure sono liberi di imperversare dove vogliono, e persino di andare in giro armati. Sarebbe ora che iniziassero a pagare in prima persona i rappresentanti delle istituzioni per il loro immobilismo, la loro superficialità ed il loro palese menefreghismo nei confronti delle problematiche dei cittadini. Riposa in pace piccola, e scusa se nessuno ha saputo difenderti dal male che ti circondava.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
I domiciliari mi stanno anche bene in attesa del processo, che però deve avvenire in tempi brevi ed essere rapido, dato che c'è poco da dibattere: guidava pur avendo la patente sospesa (quindi recidivo a pesanti infrazioni del codice della strada) ed ha preso in pieno una persona che andava per la sua strada, uccidendola. Non vedo perché non debba essere condannato ad una lunghissima detenzione.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ovviamente quanto accaduto non mi fa piacere, ma sarei ipocrita se dicessi che sono costernato ad affranto visto che la persona in questione ha semplicemente subito le conseguenze di un comportamento scellerato ed incosciente a causa del quale, purtroppo, molti italiani e soprattutto molte italiane, ne hanno pagato e ne pagano le conseguenze, pur essendo fermamente contrari a ciò che invece, evidentemente, la signora reputava giusto e doveroso (o forse semplicemente redditizio).
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Sicuramente, ma di facciata, come tutti questi cosiddetti "operatori umanitari". Ma forse adesso ha capito che il gioco non vale la candela...
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Evidentemente questi delinquenti, e i loro avvocati, pensano davvero che ormai siamo tutti così stupidi e dominati da un ipocrita buonismo, da credere a queste panzane. La scusa del "non ero in me" e "sono pentito" è la classica strategia studiata a tavolino per impietosire il giudice e magari far derubricare il reato, oppure puntare alla momentanea incapacità di intendere e volere. Ma come mai questo raptus non gli è preso con qualcuno che va in palestra con lui, magari anche più grosso? Eh? Come mai i raptus sono sempre diretti ad approfittarsi dei soggetti più deboli nel momento in cui sono più vulnerabili? Ne abbiamo veramente le tasche piene di queste ridicole scuse, mi auguro che gli venga comminata la pena massima. E l'avvocato, anche se deve fare il suo lavoro, ci risparmi queste penose sceneggiate!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ti guardi intorno...dove? Nei salotti radical-chic? O nei quartieri-bene opportunamente blindati? Che ipocrisia.. Io non guardo né quinte né seste colonne, però vedo un sacco di portici: quelli sotto i quali bivaccano personaggi molto poco raccomandabili, che vivono di espedienti se non di crimini veri e propri, che non hanno documenti né fissa dimora e quindi sono il maggior problema di una società civile. Ti dà fastidio che io commenti con idee diverse dalle tue? Non mi stupisce, è in linea con l'idea di democrazia che avete tutti voi sinistrati-anarchici. Per me, pensarla diversamente da te è motivo di orgoglio. Salutami i suoi compagni di salotto.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
No gli è rimasto anche altro: mettere in continuazione pollici versi ai commenti altrui e quotare molteplici volte i loro. Che tristezza.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Esatto. Solita pagliacciata all'italiana.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Tutti con precedenti....TUTTI! Facciamo veramente ridere! Se ha puntato un coltello alla gola di quel poveraccio, è tentato omicidio. Inoltre è recidivo quindi la pena va inasprita ulteriormente. Considerato che ha 48 anni, dategliene 40 e ci siamo tolti dai piedi un soggetto pericoloso ed irrecuperabile. Così si fa, così si risolvono i problemi. No coi domiciliari e con le chiacchiere da salotto radical-chic.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
O albanesi.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Il mio primo commento è stato censurato, perché ovviamente non si può essere duri manco a parole coi delinquenti. Proviamo così: 30 anni di galera non mi bastano, perché comunque vogliono dire che il reato si è consumato. Preferisco che venga data totale libertà di difesa, con qualunque mezzo, a chi viene violentemente aggredito, a maggior ragione se "soggetto debole" (donna, anziano, disabile ecc..). In questo caso, la potenziale vittima deve potersi difendere con ogni mezzo, considerando la sua difesa totalmente legittima, e se ciò comporta gravi ferite (o peggio...) per l'aggressore, amen.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ah ecco...tu sei un altro di quelli che invece di uscire, guardarsi intorno e comprendere cosa accade nella vita reale, sta relegato in casa a battere sui tasti e ad ascoltare le patetiche statistiche sciorinate da gente come Alfano, Orlando, Gentiloni...!!! Ora mi spiego molte cose!! Auguri!!!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
@domenico proietti: perfettamente d'accordo. E tutti gli intelligentissimi e motivatissimi pollici versi che sono stati messi al suo commento, appartengono sicuramente tutti alla stessa persona, il cui spessore culturale ed intellettuale si commenta da sé.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
@clementina74: ironia da quattro soldi di cui nessuno sentiva il bisogno. Oltretutto, se il suo nick è attendibile, Lei è una donna, e quindi il fatto che non abbia altro da commentare su questo orribile fatto di cronaca, indigna ancora di più.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Infatti. Basta sostituire la parola "Italia" a "Roma" ed il suo commento è perfettamente calzante ad ogni quotidiano fatto di cronaca.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Pardon, avevo letto un po' di corsa, e siccome il fatto di avere 26 anni è stato scritto due volte di seguito nell'articolo, ho frainteso.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Dov'è? Il pesce puzza dalla testa...non dobbiamo mai dimenticarlo...
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Oltretutto, visti i tempi che corrono, bisogna veramente essere dei geni per mettere di turno una ragazza di 26anni, di notte, da sola, in una struttura aperta a chiunque. La solita superficialità all'italiana.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Risparmiaci questa ironia da quattro soldi bucati. C'è bisogno di ben altro, nel caso in cui non lo avessi notato. O forse sei troppo impegnato a festeggiare il compimento di questo reato perché commesso da un italiano?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ormai siamo alla mercé di qualsivoglia delinquente, tanto sono tutti in giro per strada. E come se non bastasse la feccia nostrana, ne abbiamo importata in gran quantità da tutto il globo, dall'Africa all'Est Europa. Ora che questo "multiculturalismo", insieme al peloso buonismo ed all'ipocrita pietismo di facciata nei confronti dei criminali, ci stanno presentando il conto, non ci resta che leccarci le ferite. A meno che non decidiamo, una volta e per tutte, di dire "basta". Che non vuol dire andare a piagnucolare in televisione o dichiararsi "indignati". Bensì reagire alle prepotenze, difendere le donne, mandare definitivamente al diavolo quel "politically correct" che ha follemente inculcato nella testa delle persone che agire di spada e non di fioretto, di bastone e non di carota, è sbagliato. E' assolutamente necessario il pugno di ferro nei confronti di tutti i reati, partendo dalle infrazioni del codice della strada fino ad arrivare a quelli violenti e agli omicidi. Vogliamo processi rapidi e pene durissime. Solo così si potranno riprendere le redini di questo paescuolo ormai allo sbando totale.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ha ragione. Si chiama "sciacallaggio mediatico", e la Sciarelli, insieme alla D'Urso, ne sono le principali rappresentanti.
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