Opinionator

Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Un gesto nobile induce altri gesti nobili. Un gesto ignobile provoca reazioni altrettanto ignobili. Noi Italiani lo dovremmo sempre tenere a mente: non è senso civico, è saggezza.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
La Regina fu donna nobile e meritevole, mi consta direttamente. Negli anni '30, mia nonna versava in una situazione problematica sul piano familiare e chiese aiuto alla regina. Ne ricevette un sostegno fondamentale, i cui effetti l'aiutarono ad iniziare la risalita, che malgrado le disgrazie di guerra si protrasse nel tempo. Mia madre e i miei zii ebbero la possibilità di crearsi un futuro che giunse fino a noi. Per lei, esprimerei un voto favorevole alla tumulazione nel Pantheon; per suo marito, no.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Fa bene a difenderli. Abituati come sono alle verità farlocche di produzione propria, poverini non sono abituati alle critiche. E sono particolarmente fragili di fronte alla verità.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Diciamo che ha retto alla botta grazie ai voti del popolino e dei caporali che lo reprimono.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Quella intellettuale intende? È sconosciuta a tutto il mò Vi mento, sulle scie chimiche, sui vaccini, su complotti e Lamborghini. Fa pure rima.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Che comunque costano un terzo!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In effetti, noi che ne sappiamo di raffinatezza e di arte? Un paio di jeans sdruciti e consunti sono pattume; ma se sono anche strappati al ginocchio, diventano un capo di alta moda, da acquistare a caro prezzo. Al pari di quelle opere d'arte che solo gli ignoranti giudicano tele bianche con sgarri di coltello.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Certo che ci vuole l'articolo! Per denunciare ogni disfunzione ed ogni atto di maleducazione civica. Perché la consapevolezza possa servire ad impedirne la proliferazione. Se poi qualcuno ci specula politicamente, beh! Fa parte dei rischi di chi si è assunto l'onere di governare, e vale indipendentemente dalla bandiera.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Fuori posto tutte le considerazioni superficiali sui controlli di polizia e l'ironia sulle nostre Forze dell'Ordine. Questo è uno addestrato da chissà quale organizzazione paramilitare o da qualche servizio segreto di secondo ordine. Si fece disarmare come un pollo dal povero barista, ma alla macchia si è mosso da professionista. Probabilmente sfruttando risorse e nascondigli predisposti antecedentemente. Questi soggetti, assieme a contrabbandieri e trafficanti sapevano come aggirare i controlli alle frontiere anche prima degli accordi di Schengen.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Se i nostri studenti di Erasmus sapessero che in Egitto la scuola segue il programma Orgasmus, ci farebbero un pensierino. A parte gli scherzi, il conservatorismo dei paesi islamici è solo paura delle donne, sublimata a precetto religioso.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Non mi sbagliavo. Ieri i commenti all'uscita di Di Maio erano per lo più aleggianti ad un tentativo di ingraziarsi il voto cattolico, io non sono intervenuto, ma avevo il sospetto che i destinatari della serenata erano piuttosto i commercianti. Ancorché in modo maldestro e con risultato controproducente, ma dati gli attori non c'era da meravigliarsi. L'intervento di Casaleggio che corregge giggino, conferma i miei dubbi, e dovrebbe confermare anche quelli di tutti su chi sarebbe il presidente del consiglio ombra nella malaugurata ipotesi. Cari spacciatori mediatici di onecstasy, i commercianti l'ultima volta vi hanno votato a frotte, abbacinati dalle vostre profezie miracolistiche. Poi hanno visto la realtà, rassegnatevi.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ma non era Grillo che aveva proibito (sic!) agli eletti di parlare colla stampa? Non ha detto che li vorrebbe "vomitare"? Il giggino quante volte è stato da Lucia Annunziata? Che venga ancora, dopo aver fatto il giro delle portinerie dei palazzi istituzionali d'Europa, ci venga a raccontare che all'Accademia Svedese delle Scienze ha rifiutato il premio Nobel per l'Economia!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Si è dimesso sia da Presidente del Consiglio sia da segretario del PD. A quest'ultima carica è stato nuovamente scelto dai militanti, attraverso primarie reali e tracciate. Non fu una bugia, magari una spacconata. Le spacconate tuttavia non sono una sua esclusiva, ci sono altri che hanno detto di lasciare, ma continuano ad essere titolari di loghi e blog, c'è chi sfida e poi scappa. Insomma, chi è senza peccato, ...
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Beh! Il trasporto su fune del comune di Roma entrerà in connessione con una nuova linea di trasporto a tubo pneumatico tra Montalto e Subiaco. Senza offesa per le due graziose città.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Nemmeno io. Chissà quanta libidine ci siamo persi!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Da come la racconta questo ragazzo, c'è da chiedersi perché soggiacque senza reagire?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ricordo altri episodi di ufficiali delle Forze dell'Ordine intervenuti attivamente nella trasmissione di atti giudiziari. Uno ha fatto carriera, prima dirigente (dal nulla) di un impresa pubblica, poi pedofilo reo confesso.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Per amor di latino, se uno aggiunge la parola lex, la frase diventa lex iuris soli, o ancor meglio, lex de iure soli.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Questa gente percepisce la Polizia di un Paese civile come debole e passibile di cedere di fronte alla "risolutezza" del proprio atteggiamento. Evidentemente, nel suo paese, al primo accenno di resistenza, la polizia gli avrebbe fracassato il cranio a manganellate.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
È chiaro che questo strizza l'occhio, ma non sa neppure lui a chi. Perché se s'ingrazia i clericali, perde i commercianti; può darsi che nel dubbio, dice l'ennesima stramberia, tanto per farsi vedere. Un orario di apertura molto efficace degli esercizi commerciali era quello adottato anni fa in alcuni cantoni della Svizzera. Tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, con una pausa dalle 12:30 alle 14:30, più il mercoledì di lunga fino alle 22:00; sabato mezza giornata, domenica chiusi. Questo consentiva la giusta flessibilità a tutti, ai clienti, ma anche agli esercenti che, facendo una vita più "impiegatizia" potevano socializzare di più conoscere meglio il paese in cui vivevano. Cosicché la loro visione della vita non rimaneva chiusa nel cassetto del registratore di cassa e non era dipendente dal cialtrone politico di turno che prometteva i miracoli.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In Germania chiudono il 24 dicembre alle 13:30, perché è considerato un giorno festivo, al pari del Venerdì Santo e della Pentecoste, che invece da noi sono giorni lavorativi normali (anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione, le scuole fanno eccezione). Ci sono giorni, viceversa, come l'otto dicembre e il quindici agosto che sono feste religiose da noi e non da loro. In più, da noi c'è la chiusura nel giorno del Patrono, diverso in ogni città, che in Germania non c'è. Ovviamente le feste nazionali sono sono un capitolo a parte.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Sì, ma ad esempio le panetterie sono aperte la domenica mattina tutto l'anno, come era anche da noi quaranta anni fa. Inoltre, anche in Germania gli orari stanno cambiando nel senso di una maggiore durata di apertura. Una volta, dopo le sei di sera e l'una di sabato e l'intera domenica in città c'era il deserto. Oggi si possono far compere agevolmente fino alle 22 di sabato.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Questi siti sociali sono platee per esibizionisti e per fedifraghi. C'è chi va in crociera solo per postare le immagini, e c'è chi si mette in vetrina come la "signorine" di Amsterdam. Diverso è il discorso per i canali social di sola comunicazione, in cui uno non ostende il "profilo". Questi ultimi possono avere anche una qualche utilità
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Non erano granché addestrati neanche i terroristi del passato, quelli per così dire più "efficaci". Erano solo attrezzati meglio. Penso a quelli di Parigi; per compiere un gesto feroce, ma purtroppo facilissimo, come quello di sparare a sorpresa a qualcuno non c'è bisogno di addestramento, e sono pure riusciti a perdersi una scarpa per strada, a smarrire la carta d'identità, a farsi fregare dagli ostaggi che chiamano la polizia via sms, etc. L'unico addestramento indispensabile per un terrorista è quello alla stupidità.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
La politica è sempre uno scambio consenso poltrone. Di narcisisti ce ne sono tanti, chi si lifta, chi si fa il trapianto, chi si mette il cerone, chi si abbronza. Chi entra in politica provenendo dal mondo dello spettacolo, a narcisismo come sta messo?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ma quanti erano i partecipanti? Era un gioco di gruppo, o a squadre?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In Italia, la dirigenza pubblica o privata è un titolo onorifico che si dispensa agli amici ed ai servitori fedeli. Non ha nessuna attinenza colla funzionalità del sistema di cui si è nominati dirigenti, capacità, esperienza e merito non sono solamente ininfluenti, ma apertamente dannosi. L'onorificenza ha sostituito la porpora cardinalizia della chiesa medioevale, che si concedeva anche ai bambini o ad impenitenti libertini; nonché i titoli nobiliari che nell'Italia monarchica andavano anche e soprattutto a mascalzoni servili. La dirigenza, in Italia, altro non è che una prosecuzione della lotta alle investiture. Che volete che sia se il Paese va male, se non è efficiente, se è considerato tra i peggio organizzati del mondo!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Mica tanto! Sono state poste in essere convenzioni tra le autorità stradali dei paesi europei, che consentono la riscossione delle multe di cittadini esteri, basta applicarle.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Tutti coloro che, a torto o a ragione, hanno creduto nel comunismo come antidoto alla povertà debbono fare una riflessione. È vero che, abolendo la proprietà non ci sarebbero più differenze tra poveri e ricchi; ma è perché diventerebbero tutti nullatenenti, non si abolirebbe la povertà, la si imporrebbe a tappeto. Tutti costoro che ci hanno creduto, facciano uno sforzo di onestà intellettuale; si dicano la verità, riconoscano che il sistema capitalistico dà ben maggiori opportunità di ristoro dalla povertà e che proprio a tal scopo è ancor più importante una sinistra realista, attenta a realizzare condizioni di parità nell'accesso alle risorse, al sociale ed alla cultura, all'abbattimento delle caste ed alla manutenzione dell'ascensore sociale. In un'economia capitalista, una sinistra ideologica, quella mirante a ciò che Piero Ostellino ha efficacemente descritto come "egalitarismo pauperistico" è il peggiore dei mali. Perché l'egalitarismo non può che essere al ribasso, castrando le energie migliori. È come se in una corsa per nazioni, ce ne fosse una che per spirito egalitario non permettesse ai suoi corridori di sgranarsi, ma li obbligasse a correre in un blocco compatto: è evidente che quel blocco non potrebbe che procedere al passo del più lento, perdendo inesorabilmente la corsa.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Recensite il locale sui siti dedicati, raccontando questo episodio.
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