Vega, 9 su 9: nuovo successo del razzo dell'Avio di Colleferro, in orbita il Sentinel 2B. In aprile in Borsa

di Paolo Ricci Bitti
Di nuovo pugni al cielo, brindisi e applausi a Colleferro e Kourou, nello spazioporto della Guyana francese: anche il nono lancio del razzo Vega è avvenuto rispettando alla perfezione la missione "incollando" in orbita il satellite Santinel 2B. Progettato e costruito al 70% in Italia nello stabilimento dell'Avio a Colleferro, il vettore Vega ha così allungato la striscia record di nove successi consecutivi su nove lanci, primato assoluto nella storia mondiale della missilistica. Un record che arriva alla vigilia della quotazione in Borsa di Avio e che mantiene in evidenza l'Italia nel ristrettissimo club delle nazioni in grado di portare satelliti in orbita.

«Con il successo del lancio di Sentinel-2B, Vega conferma la sua affidabilità e flessibilità. Ma soprattutto questa missione rappresenta il terzo volo del nostro lanciatore in meno di sei mesi, una frequenza che dimostra la nostra capacità di fare tanti lanci ravvicinati», dice da Colleferro l'amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo. «Questa volta abbiamo sostenuto l'Esa per la messa in orbita del satellite Sentinel 2B per l'osservazione della Terra».

L'Ad di Avio si dice «felice di aver contribuito ancora una volta, grazie al corretto posizionamento del satellite in orbita, alla capacità dell'uomo di monitorare la salute del nostro pianeta». «La nostra propensione allo sviluppo di nuove tecnologie e di lanciatori sempre più brillanti è continua» afferma ancora Ranzo ricordando che «proprio qualche giorno fa nel nostro stabilimento di Colleferro, a pochi chilometri da Roma, abbiamo completato la realizzazione del primo P120, il più grande motore a propellente solido in fibra di carbonio mai realizzato al mondo che equipaggerà Vega C e Ariane 6, i nuovi lanciatori europei che voleranno nel 2019 e 2020, dotando l'Europa di capacità sempre più sofisticate ed efficaci».

 
 


Vega è il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata ELV (partecipata al 30% da Asi) ed è un vettore di ultima generazione studiato per trasferire in orbita bassa - tra 300 e 1.500 km dalla terra - satelliti per uso istituzionale e scientifico, per l'osservazione della terra ed il monitoraggio dell'ambiente. Finanziato per il 70% dall'Italia e realizzato nello stabilimento Avio di Colleferro, nei pressi di Roma, Vega è in grado di mettere in orbita satelliti di massa fino a 2000 kg e completa la famiglia dei lanciatori europei.

Dopo il successo del lancio di Sentinel-2B, Avio continua ora il percorso di quotazione in borsa che auspica «possa concludersi, compatibilmente con i necessari processi autorizzativi, entro la fine del prossimo mese di aprile» scandisce l'azienda. Avio intanto sta già guardando al suo futuro prossimo. L'azienda di Colleferro costruirà infattti, il nuovo lanciatore Vega C e parteciperà al nuovo lanciatore Ariane 6 con i nuovi motori a solido e le turbopompe ad ossigeno liquido Vinci e Vulcain.


Il nuovo motore a propulsione solida, oggi denominato P120C, che equipaggerà il nuovo vettore europeo Ariane 6 e la nuova versione più potente del lanciatore spaziale Vega sarà sviluppato e prodotto da Europropulsion (joint venture 50% Avio, 50% ASL). Per la realizzazione di questo motore e del nuovo motore Zefiro 40, costruito e testato in Italia e che andrà ad essere il secondo stadio del lanciatore Vega, verrà utilizzato un nuovo materiale composito in fibra di carbonio pre-impregnato, realizzato direttamente da Avio in Italia nei propri laboratori di ricerca di Colleferro e di Airola, in provincia di Benevento.


L'Agenzia spaziale italiana
«È una grande soddisfazione poter verificare questo nono lancio condotto con successo dal Vega». A scandirlo è il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, arrivato a Kourou per assistere al lancio del satellite Sentinel-2B portato in orbita dal lanciatore Vega realizzato in Italia, a Colleferro, da Avio. «Sono qui perché questa è l'Europa che ci piace, l'Europa in cui tutti cooperano per il successo di un obiettivo» ha detto Battiston. «Ma - ha aggiunto - sono qui anche perché questa dimostrata dal successo del Vega è l'Italia che ci piace, l'Italia che sta raggiungendo con l'innovazione una eccellenza tecnologica di lancio che ormai ci viene invidiata a livello internazionale». « Vega è un cavallo di razza dei lanciatori», ha commentato ancora Battiston, sottolineando che «la presenza a Kourou di Phlippe Brunet, responsabile per le politiche dello spazio della Commissione Europea, è particolarmente significativa per le decisioni che Bruxelles intende prendere riguardo i prossimi anni di Vega».

Sentinel
È un'ondata, anzi uno tsunami da miliardi e miliardi e miliardi di dati - un Petabyte per l'esattezza - quelli attesi nei prossimi sei mesi dalla Commissione Europea e dall'Agenzia Spaziale Europea dalla costellazione dei satelliti Sentinel del maxi programma europeo Copernicus di Osservazione della Terra. E ad aggiungere nuove informazioni sarà anche Sentinel-2B che viene lanciato questa notte dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guiana Francese, alle 02,49 ora italiana del 7 marzo, le 22,49 del 6 marzo ora locale. Sentinel-2B andrà a caccia di nuovi dati sullo stato di salute del nostro pianeta, delle acque costiere e interne, delle foreste e dei terreni agricoli, affiancando il suo gemello Sentinel-2A in orbita da giugno 2015. «Quelli che otterremo dalla costellazione delle Sentinelle di Copernicus entro metà 2017 sono dati grezzi che hanno lo stesso valore, in termini di sviluppo economico prodotto, di carbone, acciaio o ferro. La mole di dati che invieranno a Terra è ben superiore a quella dei dati gestiti da Google o da Amazon ed il lancio di stanotte ne amplia la portata» spiega Philippe Brunet, responsabile delle Politiche Spaziali e del programma Copernicus della Commissione Europea, parlando con i giornalisti a poche ore dal lancio di Sentinel-2B, che sarà messo in orbita dal lanciatore Vega costruito da Avio a Colleferro. « Sentinel-2B andrà ad affiancare Sentinel-2A e, insieme agli altri 4 satelliti Sentinella invierà nei prossimi sei mesi un Petabyte di dati che Bruxelles metterà a disposizione 'freè di istituzioni e di imprese dell'Unione» scandisce Brunet.

«Questi dati grezzi hanno il peso economico delle materie prime, noi contiamo che spingeranno ulteriormente lo sviluppo industriale dei Paesi dell'Unione. Anzi - sottolinea Brunet - noi ci aspettiamo che da tutte queste informazioni possano nascere nuovi servizi e nuove startup». «Prima del programma Copernicus, l'Unione Europea non era competitiva come gli Usa nell'Osservazione della Terra dallo spazio. Ora -aggiunge Brunet- possiamo iniziare a competere con dati che potrebbero segnare un significativo passo in avanti per l'Europa nelle informazioni su clima, agricoltura e sicurezza alimentare, deforestazione e stato dell'inquinamento delle acque costiere e interne».

 
Marted├Č 7 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:41

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