Ross 128, scoperto un altro esopianeta: è il secondo più vicino alla Terra e non è un inferno

di Enzo Vitale
E' il secondo esopianeta più vicino alla nostra Terra e dista "appena" 11 anni luce. Si trova in prossimità della costellazione della Vergine e dalle prime osservazioni non sembra un oggetto infernale come i tanti già scoperti in questi ultimi anni.

SI chiama Ross 128 B ed è l'ultimo arrivato nella grande famiglia degli esopianeti. Ruota intorno ad una stellina che emana un'energia di poco superiore al nostro Sole.

Ross 128, questo invece il nome della stella,  è infatti  una nana rossa, un astro tra i più comuni del nostro universo: freddo e debole ma che, inaspettatamente, potrebbe diventare capriccioso.
Come nel finale del film Segnali dal futuro un suo brillamento sarebbe in grado di annientare lo sfortunato pianeta che si trovasse nei paraggi. Ma fortunatamente, a sentire gli astronomi, non è il suo caso.

Protagonista dell'ennesima scoperta è stato HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher), un particolare strumento dell'Eso (European Southern Observatory) che si occupa principalmente della ricerca di pianeti extrasolari in servizio permanente ed effettivo presso l'Osservatorio astronomico di La Silla in Cile.
Harps ha rilevato il secondo pianeta più vicino al nostro pianeta dopo Proxima b. Ma visto che tutto il sistema stellare di Ross 128 si sta dirigendo verso il nostro di Sistema Solare, tra circa 80 mila anni il pianetino appena scovato sarà il primo in ordine di distanza dalla Terra.

Ma  veniamo agli aspetti positivi della vicenda. Secondo gli astronomi la nana rossa in cui orbita Ross 128 B è un astro stabile e soprattutto pacato. Questa sua particolare condizione di stabilità fa pensare che il pianeta, poco più grande della Terra, è roccioso e con caratteristiche assai simili.

Viste le particolari condizioni della stella (temperatura superficiale circa metà del Sole) e la vicinanza di Ross 128B, gli scienziati già ipotizzano che possa trattarsi un un pianeta la cui temperatura varia da un minimo di - 60 e un massimo di +20 gradi centigradi. Ma c'è di più: visto che si troverebbe nella cosiddetta fascia abitabile, non sarebbe da escludere che vi possa esistere acqua liquida in superficie.
Mercoledì 15 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-11-2017 16:24

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1 di 1 commenti presenti
2017-11-16 16:31:51
Bello. Peccato però che dovranno passare ancora secoli solo per pensare di poter avere un contatto con uno di questi pianeti... non ne faccio solo un discorso tecnologico ma di cultura... se guardiamo come è messa la società mondiale oggi, ci rendiamo conto che per molto tempo ancora rimarremo su questa nostra cara Terra...
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