Paolo Nespoli per la terza volta sulla Stazione spaziale

Per la terza volta l'astronauta Paolo Nespoli è sulla Stazione Spaziale, pronto ad affrontare la sua nuova missione, chiamata Vita e progettata per contribuire a salvaguardare gli astronauti che in futuro affronteranno le lunghe missioni verso la Luna e Marte.

«Grazie a tutti, aiutatemi ad arrivare sempre più in alto!», ha detto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) a colleghi e amici che lo salutavano dal centro di controllo di Mosca. C'era anche sua moglie Alexandra: «Ciao Paolo, sono Sasha, spero che tu possa vivere una nuova grande avventura», gli ha detto. «I bambini dormono, la giornata di ieri per loro è stata davvero emozionante», ha aggiunto. «Grazie per essere venuta», le ha risposto l'astronauta, «peccato per i bambini».

Con AstroPaolo hanno raggiunto la Stazione Spaziale il russo Sergey Ryazansky e l'americano Randy Bresnik. Tutti e tre erano partiti ieri pomeriggio dalla base russa di Baikonur e sulla Soyuz hanno affrontato un viaggio di sei ore prima di agganciarsi alla stazione orbitale; poi ancora due ore di attesa prima di entrare, per eseguire gli ultimi test. Intanto le immagini trasmesse dalla Nasa mostravano, nel buio, i lampi di una tempesta sulla Terra.

Poi è arrivato il via libera per l'apertura del portello, ma proprio in quel momento il collegamento video si è purtroppo interrotto. Ad aspettarli c'erano Fyodor Yurchikhin, Jack Fischer e Peggy Whitson, l'unica donna che per due volte è stata al comando della Stazione Spaziale. La prima era stata 10 anni fa, nella prima missione di Nespoli, Esperia. «Adesso comincia il week end anche per gli astronauti», ha detto Claudio Sollazzo, responsabile della missione Vita per l'Asi. «Paolo Nespoli e i suoi compagni di equipaggio - ha aggiunto - avranno un po' di tempo per rilassarsi, come prevede il piano di lavoro per la Stazione Spaziale», con un orario di 8,45 ore per cinque giorni a settimana e il week end libero, a meno che qualcuno si offra di lavorare volontariamente. «Da lunedì - ha detto ancora - comincerà la routine, compresi i controlli medici, che nei primi giorni potranno essere più intensi; si prevede che i nuovi arrivati a bordo possano lavorare a regime fra una o due settimane». 





 
Sabato 29 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 31-07-2017 14:51

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