Matera, il presidente Mattarella in visita al Polo spaziale per “vedere” il futuro della Terra

di Paolo Ricci Bitti
Come va il Mondo e anche dove va il Mondo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'ha visto di persona visitando oggi il Polo Spaziale a Matera, città divenuta ancora più unica dopo che nel 1883 l'Agenzia spaziale italiana e Telespazio decisero di aprire una delle più avanzate infrastrutture spaziali in Europa a fianco della straordinaria testimonianza della preistoria rappresentata dai Sassi, primo sito del Mezzogiorno divenuto patrimonio dell'Unesco.

Così da una generazione temi che guardano al futuro come l'individuazione e l'elaborazioni dei Big Data catturati dai satelliti e come la Geodesia (la disciplina con cui si misurano la Terra, il suo campo gravitazionale, lo spostamento dei poli delle crosta terrestre, le maree) convivono con le radici rupestri dell'uomo, con la terza città più antica al mondo, con resti paleolitici su cui sono sovrapposte tracce di civiltà che millenni fa su calendari di pietra inquadravano il tempo e lo spazio. Un'affascinante capitolo della storia dell'Uomo che si perpetua adesso con la reti di satelliti che fanno riferimento al polo spaziale di Matera. 

Ad accogliere il capo dello Stato, il presidente e il direttore generale dell’ASI, Roberto Battiston e Anna Sirica, insieme al presidente e all’amministratore delegato di Leonardo, Giovanni De Gennaro e Alessandro Profumo. Con una superficie di circa 100mila metri quadrati, otto antenne operative e quasi 150 addetti, il Polo Spaziale, costituito dal Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI e dal Centro Spaziale di Matera di eGEOS (joint venture tra Telespazio e ASI), è leader nella fornitura di dati scientifici di altissima precisione agli utenti di tutto il mondo, servizi di geodesia, osservazione della Terra e sicurezza accurati e tempestivi, che rivestono un’importanza crescente per clienti privati e istituzionali a livello globale.
 
 


Il Centro ASI di Geodesia Spaziale è un nodo fondamentale per la comunità scientifica internazionale, sia come osservatorio sia come centro raccolta e analisi dati legati all’osservazione della terra, le cui attività sono finalizzate alla determinazione precisa di fondamentali parametri geodetici della Terra, come le caratteristiche del campo gravitazionale, e di fenomeni geodinamici, come lo spostamento dei poli, le maree terrestri e i movimenti della crosta terrestre”, ha detto il presidente dell’ASI, Roberto Battiston.

“L’ASI ha previsto un potenziamento di Matera sia relativamente alla parte di osservazione della terra con la partecipazione all’infrastruttura nazionale sui Big Data che raccoglie i dati del sistema nazionale di osservazione della Terra COSMO-SkyMed e di quello europeo delle sentinelle di Copernicus, sia relativamente alle tecnologie innovative nel settore della telecomunicazione quantistica spaziale, campo in cui l’Italia è all’avanguardia a livello mondiale".

“Matera rappresenta un polo di eccellenza per l’osservazione della Terra a livello internazionale, nodo fondamentale della rete di teleporti di Leonardo, che comprende siti in Italia, Brasile, Argentina e Romania”, ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “Grazie alle tecnologie d’avanguardia che impieghiamo nel Centro Spaziale e al contributo di innovazione delle donne e degli uomini che vi lavorano, siamo in grado di ricevere ed elaborare dati di cruciale importanza per il monitoraggio del nostro pianeta e dei cambiamenti climatici nonché per la sicurezza marittima nel bacino del Mediterraneo. Matera è inoltre una delle stazioni chiave della rete geodetica globale, un vero fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo".

«Un'altra eccellenza che rappresenta una chance, uno dei tanti elementi che - ha detto durante la visita il presidente Mattarella - consentono a questa città e a questo territorio di guardare al futuro, per dare risposte a quei giovani che sono desiderosi di essere protagonisti, qui in Basilicata, in Italia e in Europa».


LA SCHEDA
Il Polo Spaziale di Matera è costituito dal Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI e dal Centro Spaziale di Matera di e-GEOS (joint venture tra Telespazio 80% e ASI 20%). Il Centro di Geodesia Spaziale di Matera, dedicato al prof. Giuseppe “Bepi” Colombo, è stato inaugurato nel 1983 grazie a uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA. Gestito operativamente per conto dell’ASI da e-GEOS, è il punto di riferimento italiano per le attività di geodesia ed è dotato di strumentazioni all’avanguardia quali il Very Long Baseline Interferometry (VLBI), un radiotelescopio utilizzato per misure geodetiche tramite l’osservazione di sorgenti remote quali i Quasar, e il Matera Laser Ranging Observatory (MLRO), utilizzato per determinare le orbite esatte di satelliti artificiali e ricavare misure geodetiche ad alta precisione.

Presso il Centro di Geodesia vengono studiate, inoltre, nuove tecnologie per la telecomunicazione quantistica e il monitoraggio dei detriti spaziali. Il Centro ospita infine il segmento di terra civile della costellazione italiana COSMO-SkyMed, il primo sistema satellitare al mondo per l’osservazione della Terra a scopo duale. Il Centro Spaziale di Matera di e-GEOS, operativo dal 1994, è parte della rete internazionale di centri e teleporti operati da Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%).

Le attività del Centro comprendono l’acquisizione ed elaborazione dei dati telerilevati dai principali satelliti di osservazione della Terra, nonché la produzione di immagini, prodotti e servizi per la sorveglianza marittima. In particolare, il Centro ha partecipato alla progettazione e integrazione del segmento di terra civile COSMO-SkyMed, di cui garantisce per conto di ASI i servizi operativi e di manutenzione. Costituisce inoltre una delle stazioni del Core Ground Segment dell'Agenzia Spaziale Europea per la ricezione ed elaborazione dei dati radar e ottici acquisiti dai satelliti Sentinel di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, per cui garantisce anche un servizio di fornitura di mappe satellitari per la gestione delle emergenze.

I dati satellitari delle due costellazioni sono fondamentali per scopi quali lo studio dei cambiamenti climatici, l’osservazione del territorio, la prevenzione e gestione dei disastri ambientali, il monitoraggio costiero, dei ghiacci, delle risorse agricole e forestali e il controllo urbano degli edifici. A Matera vengono infine svolte, per l'European Maritime Safety Agency (EMSA), attività di acquisizione ed elaborazione dei dati satellitari che consentono il monitoraggio dell’inquinamento marino da petrolio e l’identificazione delle navi responsabili di attività illegali nel Mediterraneo e nel Mar Nero
Luned├Č 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2017 15:09

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