Addio a John Young, leggendario astronauta che camminò sulla Luna

John Young sulla Luna
di Enzo Vitale
Gemini, Apollo e Shuttle: un astronauta da record. Ma ora, dei dodici umani che hanno camminato sulla Luna, ne rimangono meno della metà. Un altro protagonista dell'era spaziale se ne è andato. La Nasa ha infatti annunciato la morte di John Young, leggendario comandante della prima missione Shuttle nello spazio. Aveva 87 anni
La sua carriera nella Nasa era iniziata nel 1962 quando fu selezionato tra centinaia di giovani piloti per la carriera di astronauta. Ha vissuto ben tre generazioni di missioni spaziali volando per ben sei volte oltre l'atmosfera terrestre. Oltre ad astronauta è stato anche pilota della Marina, pilota di test e ingegnere aeronautico.


Il  video-ricordo della Nasa

Joohn Young era nato nel 1930 a San Francisco, in California. La sua famiglia si trasferì prima in Georgia e dopo in Florida dove visse per la maggior parte della sua infanzia insieme ai genitori e a suo fratello minore. Il suo passatempo preferito era la costruzione di modellini di aereoplani, primo segnale della sua passione per il volo aereo. Amava anche la lettura tanto che imparò a leggere all'età di 5 anni: «Mi ha insegnato mio nonno», aveva detto in più occasioni. Negli anni '60, dopo aver ascoltato l'incredibile proposta del presidente Kennedy, quella di una missione sulla Luna, fece di tutto per farne parte. Celebre la sua frase: «Ora so quello che dovò fare».

LA FAMIGLIA  E LA CARRIERA
Suo padre, un ingegnere civile, era il modello a cui l'adolescente Young si ispirava. Dopo le scuole superiori ad Orlando si laureò nel 1952 in ingegneria aeronautica alla Georgia Tech University con il massimo dei voti. Si arruolò quasi subito in Marina dove rimase a bordo di un cacciatorpediniere per un anno prima di essere avviato all'addestramento per il volo. Quattro anni a farsi le ossa sugli aerei della Marina e poi altri tre presso il Navy's Air Test Center dove ascoltò il celebre annuncio di Kennedy per l'esplorazione della Luna.

IL PRIMO VOLO DA ASTRONAUTA
Il primo volo da astronauta lo effettuò a bordo della Gemini 3, era il marzo del 1965. Insieme a lui il collega Gus Grissom. L'anno dopo, a luglio, era già a bordo della Gemini 10 con il ruolo di comandante della missione che portò il compagno di volo, Mike Collins, ad una passeggiata nello spazio per recuperare un rilevatore di micrometeoriti. Nel maggio del '69 lo troviamo ancora a bordo di un'altra importante missione: era il pilota del modulo di comando dell'Apollo 10 e volò fino alla Luna insieme a Tom Stafford e Gene Cernan. L'equipaggio esplorò i possibili siti di atterraggio e in pratica fece le prove generali di quello che poi sarebbe stato il primo allunaggio avvenuto solo due mesi dopo con l'Apollo 11.


(John Young)

LA MISSIONE LUNARE
Ma non finisce qui perchè Young partecipò anche alla missione dell'Apollo 16 (aprile 1972) con l'equipaggio composto da Ken Mattingly (che rimase in orbita lunare nel modulo di comando) e Charlie Duke. I due  sbarcarono negli altopiani di Cartesio. «La luna è un posto molto carino -disse all'epoca Young, aggiungendo poi del ritardo accumulato per la discesa-. Siamo allunati con 20 minuti di ritardo, l'unico mio pensiero era recuperare quel prezioso tempo perso». Young e Duke installarono attrezzature scientifiche ed esplorarono gli altopiani lunari con il famoso rover. Riportarono sulla Terra numerose rocce lunari frutto di ben tre uscite dal Lem.


(John Young sulla Luna, credits Nasa)

IN VOLO CON LO SHUTTLE
Nell'aprile del 1981 un altro primato spaziale al comando del volo inaugurale del programma Shuttle, l'STS-1. Era il primo test della navicella Columbia con a bordo due piloti: lui e Robert Crippen. Nuova missione alla fine del 1983 con lo Shuttle STS-9, ricordata come la prima missione del Laboratorio spaziale, lo Spacelab. In circa  10 giorn, i sei membri dell'equipaggio lavorarono 24 ore su 24 in turni di 12 ore, per realizzare 70 esperimenti scientifici, un vero e proprio record per quei tempi. Tra le tante onorificenze, Young fu anche insignito della Medaglia d'Onore dello spazio, un'ottantina di premi e riconoscimenti, tra cui quattro lauree ad honorem. Nel 1988 Young è stato anche inserito nella National Aviation Hall of Fame nel 1988.

SOLO 5 ASTRONAUTI “LUNARI” RIMASTI IN VITA
Dei dodici astronauti americani che hanno camminato sulla Luna rimangono in vita solamente Buzz Aldrin (Apollo 11), Alan Bean (Apollo 12), David Scott (Apollo 15), Charles M. Duke (Apollo 16) e Harrison Schmit (Apollo 17), unico non militare (è un geologo) ad aver messo piede sul nostro satellite naturale.

Per eventuali errori, suggerimenti e aggiunte scrivere a:
enzo.vitale@ilmessaggero.it

* Si ringraziano per le precisazioni
  Viktor Vittorio
  e Giovanni Anselmi (Coelum)

 
Sabato 6 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-01-2018 19:23

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1 di 1 commenti presenti
2018-01-06 21:41:51
Uno degli uomini piĆ¹ INVIDIATI del mondo, dalla notte dei tempi, ad oggi...
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