Maker Faire, dai droni alla realtà virtuale: 6 show da non perdere

di Alessandro Di Liegro
LA ROBOTICA
Se un androide diventerà il nostro migliore amico

Stringere la mano a un robot? Alla Maker Faire Rome si può. Basta andare nel padiglione 6 della Fiera di Roma, nell’area dedicata alla robotica. Lì si può incontrare un Co-Bot, ovvero un prototipo di braccio robotico che avverte la presenza degli uomini e si adatta di conseguenza. È un esempio di quelle macchine che già affiancano gli umani nelle fabbriche e che saranno sempre più utilizzata in futuro. Non solo: tra gli stand dei principali centri di ricerca anche robot antropomorfi per l’assistenza ai degenti e giocolieri, robot calciatori e domestici. Una vera e propria full immersion nel più prossimo futuro. In 400 metri quadri il meglio della robotica Made in Italy con in mostra alcune delle realizzazioni più avanzate di un settore che vede l’Italia leader a livello internazionale. Da non perdere anche la conferenza dell’ex ministro Maria Chiara Carrozza “Noi e i robot” e, per i più piccoli, le lezioni della più giovane insegnante di robotica d’Italia: si chiama Valeria Cagnina e ha solo 16 anni.

MONDI PARALLELI
Ecco Leonardo Da Vinci e le sue macchine geniali

È uno dei trend del futuro: attraverso la realtà virtuale è possibile immergersi in mondi paralleli ed effettuare simulazioni di esperienze. Per esempio visitare una mostra: negli spazi della Maker Faire è possibile entrare nel mondo di Leonardo Da Vinci e osservare grazie alla realtà virtuale le macchine ideate dal genio toscano (che si potrebbe considerare il primo “maker” della storia). Con il Wingsuit Vr Vitruvian Game invece si diventa per davvero l’uomo vitruviano. Nello spazio di Red Bull ci si metterà alla prova alla guida di una monoposto sportiva con gli occhiali VR e un simulatore dimovimento. Non solo quattro ruote: attraverso la realtà virtuale si può assistere alla composizione della moto ufficiale del motomondiale di Red Bull KTM Factory Racing. Virtual Reality è anche gamification: ecco quindi Tommi, il gioco pensato per sostenere i bambini malati di cancro durante le terapie, oppure il videogame per perdersi nell’oceano come un Robinson Crusoe virtuale. 

I MOTORI 
Il rombo silenzioso del futuro: al volante dei kart elettric

Rombino i motori. Anzi no, perché al Maker Faire le auto, le moto e i kart sono tutti elettrici. In vista del Gran Premio di Formula E previsto a Roma per il prossimo aprile, un succoso antipasto lo offre il Padiglione 5, quello dedicato ai motori, con in anteprima una delle vetture elettriche che sarà protagonista dell’E-Prix 2018. Gli amanti dei motori potranno curiosare e approfondire le caratteristiche di una delle grandi novità motoristiche degli ultimi anni. A provare l’ebbrezza della guida in circuito saranno i piccoli dai 6 ai 9 anni che potranno testare uno dei kart elettrici e imparare le 10 regole d’oro della sicurezza stradale, in collaborazione con Aci. Tra gli stand, specie nel settore del new manufacturing, alcuni esempi di mobilità del futuro, con moto elettriche e mezzi a quattro ruote che possono fare a meno della benzina. La e-mobility è una realtà evidente sia tra le strade delle città, con un numero sempre maggiore di auto ibride in circolazione, sia con la Formula E, il cui campionato partirà a breve a Hong Kong. Tra le caratteristiche peculiari della mobilità elettrica ci sono: zero impatto ambientale, nessuna emissione inquinante e nessun rumore.

LUCI E OMBRE
Giochi in chiaroscuro per illuminare la creatività

Si accendono le luci alla Maker Faire Rome. In tutti i sensi, dato che la sezione Light and Darkness, accanto all’area conferenze al Padiglione 10, è un caleidoscopio di colori ed emozioni. Lampadine a led programmabili, per efficientare ancor di più il risparmio energetico; lampade che riproducono il sistema solare e ombrelli interattivi che permettono la visualizzazione delle costellazioni; e ancora bulbi che utilizzano il wi-fi per aprire le interfacce di controllo dopo essersi connessi o che sono programmabili tramite il processore Arduino. Sono solo alcune delle attrazioni che i visitatori troveranno nel padiglione “Luce e buio”. Uno spazio che già l’anno scorso aveva dato spettacolo. Ma, come per il resto della fiera, non si tratta soltanto di puro intrattenimento. L’universo dell’illuminazione può infatti sfruttare al meglio le possibilità che l’innovazione offre, per creare un nuovo paradigma energetico e, persino, di conoscenza. Effetti di luce avvolgenti e inediti di lampade superluminali potenziano l’effetto della proiezione luminosa, mentre amplificatori emozionali coinvolgono anche la musica per dare un’esperienza sensoriale completa. Dalla “light experience” alla raccolta fondi per progetti open source: all’interno dell’area si parlerà anche di come creare un’impresa supportata dalla comunità hacker attraverso l’esempio di alcuni maker del settore dell’illuminazione.

I DRONI 
Una voliera, tante sfide: torna la “House of drones”

Ritorna, come ormai da tradizione, la grande area per droni dellaMaker Faire, con una voliera sempre più grande – ben mille metri quadri – per evoluzioni sempre più divertenti. L’area 5 “The House of drones” è infatti il punto di ritrovo per appassionati e curiosi del mondo degli APR, che possono godere di esibizioni, dimostrazioni di volo acrobatico e coreografie. Qualche fortunato ospite potrà anche pilotare un drone – sotto lo sguardo attento dei piloti professionisti – mentre dagli spalti gli spettatori potranno immedesimarsi nel pilota grazie alle proiezioni della loro visuale. Nel padiglione 4 anche i più piccoli potranno sperimentare le loro doti di guida, ricevendo il “battesimo” del drone. Più in generale comunque in tutta la Maker Faire sarà possibile osservare da vicino i più diversi tipi di APR, da quelli destinati all’osservazione boschiva, a quelli per l’agricoltura o per il trasportomerci. 

LA MUSICA
Quando anche le note seguono il ritmo del cambiamento

I robot Lego musicisti sono una delle attrazioni dell’area musica di Maker Faire targata Trenitalia, con concerti, laboratori e performance di artisti musicali fortemente tecnologici e innovativi. La mattina, nel padiglione 9, due laboratori per i più piccoli: il primo di costruzione di strumenti musicali con materiali di recupero, il secondo di circuit bending, ovvero come hackerare giocattoli elettronici e farli “suonare”. Nel pomeriggio installazioni, concerti, performer grazie all’interazione con artisti capaci di creare performance interattive tra musica e realtà virtuale. Sul palco gli “strumenti” wearable di Remidi, il duo torinese “electro-psichedelico” dei Niagara, la band Kassiel che mixa suoni del treno con basi elettroniche e la Toa Mata Band, robot Lego che suonano strumenti elettronici. 
Venerd├Č 1 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:00

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