Fujitsu, il presidente Tanaka: «È l'uomo il motore del futuro, saremo sempre noi a prendere decisioni»

di Alessandro Di Liegro
Computer empatici dotati di nove sensi in grado di riconoscere le emozioni e leggere nella mente. Materiali informatici che coniugano chimica e fisica. Strumenti iperconnessi a internet e sicuri. Sono solo alcuni dei trend tecnologici che influenzeranno la società nel prossimo futuro, e che - secondo il presidente di Fujitsu Tatsuya Tanaka - avranno un comune denominatore: la centralità della figura umana. «È l'uomo al centro della tecnologia del futuro», dice Tanaka, impeccabile nel suo abito grigio e ben lontano dall'immagine casual dei leader visionari d'oltreoceano.

La sua visione è concreta, solida, e la si comprende a pieno quando gli si chiede qual è la qualità migliore per guidare un colosso dell'informatica: «È la disciplina che si apprende attraverso le regole. Sono da tre anni a capo di quest'azienda e, per affrontare le grandi sfide della contemporaneità, credo sia necessario guardare la realtà dall'esterno, come indossare degli occhiali che permettano di vedere le cose in maniera oggettiva e ascoltare l'opinione delle altre persone».

GLI IMPEDIMENTI
«Lavoriamo da trent'anni con l'intelligenza artificiale, abbiamo la conoscenza e il background adatti per riuscire a comprendere cosa ne impedisce ancora la diffusione globale - dice Tanaka - Stiamo lavorando sui linguaggi per capire quali sia il più efficace per il suo sviluppo. Ma vogliamo anche capire come l'intelligenza artificiale possa incrementare la qualità e la produttività delle aziende». A preoccupare l'opinione pubblica è però il lato etico della questione, fino a dove l'autonomia delle macchine potrà avanzare senza andare a discapito dell'uomo. «Vi sarà una chiara divisione dei ruoli tra quello che riguarda l'uomo da una parte e l'intelligenza artificiale dall'altra, chiamata a dare un supporto molto veloce e molto accurato alle decisioni umane».

A sostegno di questa affermazione, il presidente di Fujitsu porta l'esempio di una sperimentazione compiuta in un ospedale di Madrid, in cui sono stati forniti alle macchine i dati di alcuni pazienti per l'analisi dei sintomi e le cui successive diagnosi si sono rivelate precise nel 95% dei casi. «Lì vi era una commissione etica che ha deciso quali e quanti dati fornire, e per quali motivi. Questi dati non sostituivano la decisione del medico ma ne fornivano un supporto - spiega - Sarà sempre l'uomo a prendere le decisioni e a scegliere in che modo utilizzare l'intelligenza artificiale».

PRODURRE VALORE
Mai come in questo periodo storico è l'uomo il vero motore del progresso, l'utente ad avere il potere di indirizzare gli investimenti e la ricerca delle grandi compagnie: «Oggi vi sono così tante informazioni a disposizione, che il rapporto tra azienda e cliente si è invertito - dice Tanaka - se prima erano i brand a modificare i comportamenti delle persone, ora è il contrario. La sfida è come produrre valore per i clienti. La nostra risposta è la co-creazione, ovvero il coinvolgimento delle varie parti della filiera dell'innovazione per assicurare servizi di valore».

LE CRIPTOVALUTE
Non è importante - secondo il capo della casa giapponese - avere a disposizione le tecnologie più avanzate, ma è fondamentale che queste producano valore per coloro a cui le innovazioni sono dirette. Come nel caso della Blockchain, l'algoritmo rivoluzionario a base delle criptovalute che ha un potenziale enorme nell'ambito dell'internet delle transazioni: «È una tecnologia molto interessante che coinvolge le istituzioni e gli enti finanziari. Ci lavoriamo da due anni per costruire una piattaforma che permetta uno scambio di informazioni sicuro per le aziende».

In tema di cibersicurezza, Fujitsu ha inaugurato lo scorso ottobre un apposito dipartimento interno: «Ogni regione del mondo ha un sistema diverso di indirizzo della sicurezza informatica. Non è possibile pensare a un'unica soluzione che vada bene per tutti, perciò noi abbiamo scelto di lavorare insieme ai nostri clienti, ascoltando le loro idee, per individuare le migliori soluzioni adatte a ognuno». Un approccio orizzontale che mira alla creazione di un ecosistema di servizi connessi che possano portare valore alle persone, vero motore dell'innovazione tecnologica: «Ne parlo spesso in azienda. Sono gli uomini che hanno il potere di cambiare il mondo».
Luned├Č 8 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2018 13:29

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