Bixby, arriva l'assistente virtuale di Samsung che sfida Siri

di Andrea Andrei
Il caso ha già fatto scuola: un bimbo di 4 anni a Londra ha salvato la vita di sua madre grazie a Siri, l'assistente vocale dell'iPhone di Apple. Roman, come si chiama il piccolo, ha avuto la prontezza, dopo aver visto sua mamma cadere svenuta per un malore, di sbloccare il telefono usando il dito della donna e poi di chiedere a Siri di chiamare i soccorsi. E Siri prontamente lo ha fatto, dimostrando non solo di avere un'utilità al di là di rispondere in maniera curiosa alle domande provocatorie che spesso gli vengono poste (tipo vuoi sposarmi?, mi racconti una barzelletta?), ma anche che il nostro rapporto con gli assistenti vocali potrebbe intensificarsi sempre di più. Fino a sostituire quei gesti che ormai ci siamo abituati a compiere, strisciando o tappando (voce del verbo to tap) con i polpastrelli sugli schermi vitrei dei nostri dispositivi mobili.

IN ARRIVO
Perché da mercoledì prossimo, giorno in cui Samsung presenterà il suo nuovo smartphone Galaxy S8, oltre a Siri di Apple, Cortana di Windows, Google Now di Mountain View e Alexa di Amazon, alla lista degli assistenti virtuali si aggiungerà anche quello della casa coreana. Si chiamerà Bixby, e anche se su S8 arriverà in una versione non definitiva, promette non solo di sfidare i colleghi, ma di fare meglio di loro. Bixby infatti parte dai limiti degli altri, primo fra tutti quello dell'incompatibilità con la maggior parte delle applicazioni. In pratica, quando si richiedono agli assistenti delle informazioni come le previsioni meteo o i risultati delle partite di calcio, reperibili sul Web, questi rispondono senza problemi. Ma se si chiede ad esempio di prenotare un tavolo in un ristorante con una certa applicazione, oppure di mostrare il percorso per arrivare a una destinazione tramite il navigatore Waze, non riescono a capire l'input. Solo ultimamente Siri ha introdotto i comandi per WhatsApp e per le principali applicazioni social come Facebook e Twitter. Ebbene, stando a quanto promette Rhee, Bixby sarà in grado di utilizzare tutte le funzioni delle app, rendendo quindi qualsiasi azione a portata di voce.

Non solo, il suo principale punto di forza sarà la cosiddetta tolleranza cognitiva, come spiega il vicepresidente Samsung, Injong Rhee: «La maggior parte degli agenti richiedono agli utenti di pronunciare comandi esatti con formule esatte, mentre Bixby sarà intelligente abbastanza da capire i comandi con informazioni incomplete». Quindi il nostro assistente virtuale sarà in grado di comprenderci anche se ci esprimeremo a parole nostre. Una sorta di parla come mangi e non come se fossi un robot, insomma.

Stando a una ricerca Gartner, chat e assistenti vocali entro un paio d'anni supereranno anche i social network. Non saranno solo su smartphone, tablet e pc, ma anche in salotto grazie a dispositivi come Amazon Echo o Google Home, in grado anche di controllare termostato ed elettrodomestici vari.

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Mercoled├Č 29 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:29

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