Apple, gli Usa indagano sul rallentamento dei vecchi iPhone

Le autorità americane indagano su Apple per il rallentamento volontario degli iPhone più vecchi tramite un aggiornamento del sistema operativo. E Cupertino cala in Borsa: pesante da giorni sulla scia delle indiscrezioni su un taglio del 50% del target di produzione dell'iPhone X, Apple arriva a perdere fino all'1,6%. Il Dipartimento di Giustizia e la Sec - secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia Bloomberg - hanno chiesto informazioni a Cupertino sull'aggiornamento "colpevole" del rallentamento per accertare se siano state o meno infrante le norme vigenti sui valori mobiliari. L'indagine americana si va ad aggiungere a quelle aperte in altri paesi e alle numerose azioni legali avviate da clienti arrabbiati che si sono sentiti traditi. Per Apple insomma un pesante schiaffo all'immagine.

Cupertino ha ammesso nelle scorse settimane il rallentamento volontario degli iPhone più vecchi, spiegando che si trattava di una misura per allungare la vita delle batterie ed evitare lo spegnimento improvviso dell'iPhone. L'ammissione è però arrivata solo dopo le lamentele dei consumatori e Apple è stata costretta a presentare le proprie scuse ufficiali. Nel fare mea culpa Cupertino ha anche tagliato a 29 dollari dagli attuali 50 i prezzi delle batterie in modo da favorire chi volesse sostituirle. E assicurato che il prossimo aggiornamento che sarà diffuso consentirà ai suoi clienti di monitorare lo stato di salute della propria batteria. La tegola dell'indagine americana arriva a pochi giorni dalla trimestrale di Apple, in calendario giovedì, e mentre le voci di un taglio della produzione dell'iPhone X si rafforzano.

La domanda per l'ultimo nato di Cupertino non sarebbe così forte come previsto e Apple si appresterebbe a dimezzare il target di produzione per il primo trimestre a 20 milioni di unità. Una notizia che rischia si offuscare l'atteso quarto trimestre record di Apple, forse il migliore della sua storia. Gli analisti stimano un utile netto in aumento fino a 21 miliardi di dollari su ricavi in crescita a 92 miliardi. Risultati che, secondo gli analisti di Evercore, saranno così solidi da spingere lo S&P 500 a 2.900 punti. Il settore tecnologico del listino è già salito di quasi il 9% dall'inizio dell'anno dopo aver segnato un +37% nel 2017.
Martedì 30 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2018 17:47

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2 di 2 commenti presenti
2018-01-31 07:10:32
Non c'è da stupirsi più di tanto! Oggi statisticamente si conosce la vita media di un qualsiasi componente meccanico, elettronico ecc. I costruttori utilizzano queste conoscenze per assemblare i loro prodotti sapendo già da subito la loro durata in base ad un utilizzo normale. Più ci si rivolge a apparecchi costosi e più si ritiene che debbano durare di più. Nel caso di Apple si rincorre l'ultimo smartphone uscito vedi le file per comprarlo. Ci si strappa i capelli quando la batteria ti lascia sul più bello ed ora che l'aggiornamento ti permette di farla durare di più su uno smartphone "vecchio" ci si lamenta di essere stati truffati. Si vuole uno smartphone che non fa il caffè ma ci puoi fare di tutto meno che telefonare e che costa uno sproposito e poi ci si lamenta se la casa costruttrice ti invoglia a prendere l'ultimo arrivato da esibire come un trofeo con gli amici e soprattutto con i "nemici". Sarebbe il caso di abbandonare questo feticismo e rivalutare i motivi per cui si acquista un prodotto industriale
2018-01-30 21:34:16
Indagano....indagano......e poi? Io avevo una tariffa Vodafone di 15 euro al MESE PER SEMPRE. Poi il mese è diventato di 28 giorni. Ma hanno indagato. Eh già..Ora la fatturazione torna mensile. Peccato che la Vodafone mi abbia scritto che, in virtù di tutto ciò, ora pagherò oltre 16 euro al MESE. Hahahahaha. E il "per sempre "?????? Ma è una presa in giro? Ma non hanno detto a questi signori che la fatturazione doveva tornare mensile senza aumenti? Noooooo? Ridicoli!
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