ROMA - «La società è totalmente estranea a questa vicenda. Ognuno deve preoccuparsi di quello che fa, non di quello che non fa». Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ospite di SkySport 24,interviene sulla vicenda del Calcioscommesse che vede coinvolte la Lazio e uno dei suoi giocatori più rappresentativi, Stefano Mauri. «Noi non abbiamo commesso nulla che possa andare in direzione della violazione delle norme vigenti - aggiunge Lotito - Abbiamo visto attraverso le carte quello che ha fatto Mauri e non siamo preoccupati perchè nelle carte si evince l'assenza di Mauri da determinati comportamenti. Se poi paga pegno perchè non ha selezionato le sue amicizie questo è un altro discorso. Ho fiducia nella Giustizia, mi pare che i fatti dimostreranno la sua innocenza. Mauri sta pagando lo scotto di una frequentazione e non deve pagare per sue frequentazioni». «Alla fine la Giustizia trionferà e spero che Mauri abbia gli strumenti, e sono convinto che li abbia, per dimostrare la sua innocenza», conclude il patron biancoceleste.
Lotito e Petkovic. «Petkovic è un grande professionista che ha ben chiaro quello che vuole e che ha anche una grandissima moralità. È una persona che lavora ed è sensibile alle innovazioni tecnologiche che applica ad ogni lavoro che effettua la squadra. L'ho scelto subito, tra di noi c'è grande intesa. Ha tutti gli ingredienti per essere l'allenatore della Lazio ho grande stima e considerazione della persona, dell'allenatore e anche dell'uomo. Chi lo ha scelto? Siamo solo io e Tare a decidere, e lavoriamo all'unisono». Claudio Lotito, presidente della Lazio, parla così del nuovo tecnico Vladimir Petkovic. Il numero uno biancoceleste rispedisce al mittente le critiche sulla squadra. «Siamo abituati ad attrezzarci nel tempo non solo nella fase di mercato ma anche prima e vale lo stesso per l'allenatore. Abbiamo capito subito che una piazza come Roma doveva essere portata su schemi diversi da quelli tradizionali e lui poteva essere l'uomo più adatto per una squadra che doveva sdoganare gli schemi convenzionali. Vogliamo allenare i giocatori mentalmente e non solo sportivamente; Petkovic è l'uomo ideale per questo», aggiunge Lotito, secondo il quale l'allenatore poliglotta, «parla prima di tutto la lingua del cuore con i giocatori. Già dopo pochissimi giorni ha capito subito la psicologia e le problematiche di ogni giocatore». Il presidente Lotito ha parlato anche di Stefano Mauri. «È sereno, è cosciente di non aver commesso nulla; io però non faccio il giudice, noi siamo estranei a questi problemi e ci dobbiamo preoccupare di quel che facciamo e non di quel che non facciamo. Sta pagando lo scotto di una frequentazione e non trovo giusto che una persona possa pagare per una semplice conoscenza. È come se io sono amico di una persona che la notte fa una rapina e per questo vengo arrestato. Abbiamo comunque fiducia nella giustizia. Avrà gli strumenti per dimostrare la sua innocenza».