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Roma-Genoa/ Il commento
La Roma guarda in alto con Totti

di Ugo Trani
La Roma supera 3 a 1 il Genoa e guarda in alto. Il terzo successo consecutivo rilancia i giallorossi in classifica: al settima posizione, dopo il sorpasso sul Catania, a 5 punti dal Milan terzo. Riappare, dunque, la zona Champions, con 11 turni a disposizione per tentare la rimonta.

All’Olimpico è sempre Totti il protagonista. Segna su rigore il gol 225 in A, quello per agganciare Nordahl al secondo posto tra i marcatori di tutti i tempi del nostro campionato: adesso con la Roma ne ha realizzati 280 e, in assoluto, 300, contando pure quelli con le nazionali. Il capitano non si ferma alla rete del vantaggio. Suoi gli assist per gli altri due gol giallorossi, il primo per Romagnoli, 18 anni, in lacrime dopo la prodezza di testa nella notte del suo debutto da titolare. Viene da San Giacomo, periferia di Nettuno: lì lo ha scoperto Bruno Conti che lo ha portato a Trigoria da bambino. Romagnoli, quindicesimo marcatore stagionale, è appena diventato maggiorenne. Ma già entra nella storia della Roma. Il capitano senatore che fa conoscere il più giovane del gruppo. E’ un altro ragazzo di casa che diventa grande. Alla festa partecipa anche Perrotta, entrato nel finale per Osvaldo, deludente nella circostanza e infuriato per la sostituzione: il centrocampista fa centro con uno schema già visto quando in panchina c’era Spalletti. Andreazzoli era il tattico dell’allenatore ora allo Zenit, ma dal 2 febbraio è il tecnico della Roma che vuole ribaltare la stagione fin qui negativa. La gara con il Genoa è complicata, anche perché si fa male Pjanic nel primo tempo e l’ex Borriello pareggia su rigore. Stekelenburg salva tre volte su Bertolacci, anche lui giovane cresciuto a Trigoria. Ma proprio il nuovo allenatore, cambiando in corsa uomini e sistema di gioco, aggiusta la squadra e conquista tre punti pesantissimi. Ballardini, chiamato al posto di Del Neri, perde la sua prima partita da allenatore del Genoa, dopo cinque risultati utili. L’ex tecnico della Lazio viene espulso da Gervasoni senza meritarlo. Pure la sconfitta è troppo pesante. Non è la sua serata. Lasciando in anticipo il campo (senza volerlo) si perde Totti con i figli Cristian e Chanel sotto la Sud. La tshirt dei piccoli è celebrativa: sei forte papà!!! E la Roma lo sa bene.
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Domenica 03 Marzo 2013 - 23:58    Ultimo aggiornamento: Giovedì Gennaio -
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