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Romagnoli festeggiato da Burdisso dopo il gol al Genoa

Roma, il capitano e il bambino: la favola di Romagnoli e quell'assist di Totti

Alla prima da titolare in serie A l'ultimo gioiello del vivaio giallorosso incanta in difesa e di testa regala i 3 punti

di Fabrizio Angeli
ROMA - Segnare all'esordio da titolare in serie A è il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare a calcio. Alessio Romagnoli, 18 anni (classe '95), ci è riuscito con la maglia della sua Roma, anche se di ruolo fa il difensore centrale e contro il Genoa aveva piuttosto il compito di arginare i due ex Bertolacci e Borriello. Sulle spalle appena 9 minuti di esperienza in campionato, ancora minorenne, nel finale della partita vinta per 4-2 sul Milano e una promettentissima prestazione in coppa Italia contro l'Atalanta, quando tutti si erano stropicciati gli occhi davanti a una prestazione a dir poco impeccabile.

La promessa. Alto e asciutto, le guance ancora imberbi che si arrossano facilmente, Romagnoli ha iniziato la sua scalata in prima squadra la scorsa estate, quando un innamorato Walter Sabatini lo preleva dalla Primavera di Alberto De Rossi per affidarlo al tecnico Zdenek Zeman, che da subito ne apprezza l'enorme potenziale, mettendolo sotto l'ala protettiva di Nicolas Burdisso. Gran senso della posizione, fisico, velocità e un piede sinistro ben educato, l'adolescente Alessio in pochi mesi si è trasformato in una vera alternativa per la retroguardia giallorossa, pronto a far fronte alle assenze dei vari Castan, Burdisso e dell'altro giovanissimo Marquinhos.

Il capitano e il bambino. «Il mister mi ha detto solamente di stare tranquillo, e giocare come so giocare» - disse dopo lo strepitoso esordio da titolare in coppa. Tanto da ottenere i complimenti di quello che è subito diventato il suo primo tifoso, Francesco Totti, che nell'occasione commentò: «Di solito preferisco parlare del collettivo, ma stavolta ci tengo a complimentarmi con lui. È stato molto bravo e sempre lucido».

Una favola sportiva che si avvera proprio domenica 3 marzo, alla prima “da grande” nel massimo campionato, in un momento decisivo per la stagione della Roma. Francesco Totti esordì in serie A nel 1993, quando Romagnoli non era ancora nato. All'Olimpico contro il Genoa sono scesi in campo insieme, uno dietro l'altro: gol del numero 10 che raggiunge Nordahl tra i bomber di tutti i tempi, pareggio genoano e regale incornata di Romagnoli proprio su calcio d'angolo del capitano per la rete da 3 punti. La leggenda e l'esordiente che si tengono per mano, piangono di gioia e trascinano la Roma di Andreazzoli un po' più avanti, verso il futuro. Quando il gigante Romagnoli guiderà la difesa con l'eleganza dei più grandi e non arrossirà più in volto.
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