ROMA - «Non rompete troppo le scatole, a Federica non piacciono le critiche, come non piacciono a nessuno. Il nostro obiettivo è fare bene alle Olimpiadi». Filippo Magnini si schiera apertamente in difesa della propria fidanzata e collega Federica Pellegrini, criticata dopo il flop sui 400 stile libero agli Europei di Debrecen ma reduce dal successo sulla distanza nella gara andata in scena ieri al Trofeo Settecolli in corso allo Stadio del Nuoto di Roma.
Magnini. «È contenta del risultato ottenuto ieri, è tranquilla - ha spiegato il nuotatore di Pesaro dopo essersi qualificato per la finale dei 200 stile libero in programma nel pomeriggio - Io penso che sia meglio vincere con un brutto tempo che fare un buon tempo e avere tre avversari davanti». «La sua performance non ha convinto? Io mi sarei rotto le scatole se fossi in lei - ha quindi concluso il campione azzurro - vince due ori e non va bene, perde ed è un disastro. Si dedica più spazio al caso di lei che perde piuttosto che a noi uomini che vinciamo la staffetta. Non è che vincere è la normalità delle cose».
Intanto si celebra anche il ritorno di Luca Marin. Il nuotatore azzurro ha vinto la gara dei 400 misti al Trofeo Settecolli di Roma e, soprattutto, ha centrato il tempo limite per partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Londra. Marin ha chiuso col crono di 4'12"04 (il limite imposto dalla Federnuoto era di 4'14"52), davanti al giapponese Hagino e all'altro italiano Federico Turrini.