Patrizia Mirigliani: «A Miss Italia torna il bikini come forma di libertà per le donne»

di Chiara Rai
Migliaia di ragazze che ascoltano i suoi suggerimenti: per Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia è ora di mettere da parte il “buonismo”. E le aspiranti miss sono d’accordo. Novità del concorso? Torna protagonista il bikini, basta con i body che hanno rappresentato lo specchio di un momento in cui indossarlo è significato tutelare la propria immagine soprattutto quando è esplosa la polemica sulla strumentalizzazione delle donne.
 

Patrizia Mirigliani, cosa significa che “il buonismo va abbandonato”?
«Ciascuna delle ragazze è unica, con le proprie peculiarità e caratteristiche. Sicuramente da anni si è percorsa una strada che è quella dei valori che è giusto continuare a mantenere ma si è trattato di valori soprattutto legati al discorso dell’amore per la mamma, la nonna, il fidanzato, tutte cose giustissime e guai se non fosse così ma che in certi momenti risultano troppo personali e rischiano di dare l’idea che debbano  essere dette per andare a supplire la grande colpa di essere belle.  Non c’è bisogno di questo».
 

C’è uno stereotipo di bellezza?
«Il concetto dell’unicità è proprio quello dell’accettazione di te stessa per come la natura ti ha creato. L’altro ieri è morta una ragazza meravigliosa, si tratta di Veronica Sogni di 28 anni che ha partecipato a Miss Italia nel 2008. Purtroppo ha lottato contro un grave male e non ce l’ha fatta: ecco lei era una combattiva, forte, fiera dei suoi capelli corti: era fiera di dire guardatemi, guardate il mio volto non per la mia acconciatura perché io sono questa. Veronica è da esempio per tante ragazze: ha lottato, è arrivata alla fine della sua vita brevissima  riuscendo a coronare anche il suo sogno d’amore: si è sposata quando già sapeva della sua malattia ma è andata fino in fondo. Il fatto positivo è che ci sono anche grandi uomini che sanno stare vicino a delle donne che hanno vissuto delle sofferenze come queste».
 

Per un certo periodo ha preferito coprire le miss, perché?
«Miss Italia è una scuola di vita. Io, qualche anno fa, in un dato momento storico, non ho semplicemente coperto le miss facendogli indossare il costume intero ma ho percepito una nuova corrente femminista medioevale che ormai è passata. Ma in quella fase abbiamo preservato e tutelato le ragazze. Ho capito che la bellezza andava salvaguardata e abbiamo usato il body. Intendiamo riportare con grande coraggio il concetto del bikini a Miss Italia come forma di libertà per le donne. La moralità di una donna non dipende da un costume da bagno ma dai comportamenti che si hanno nella società».
 

Suo padre, lo storico Enzo Mirigliani non ha esitato a mostrare la bellezza delle ragazze in costume da bagno
«Questo senza dubbio,  mio padre diceva sempre:  “La miss deve avere il costume da bagno perché è una donna libera di realizzarsi, di crescere  e di fare la sua vita e le sue scelte”».
 
 
Le ragazze sono spesso sui social, postano la loro immagine e girano video. Come si interfaccia Miss Italia con il mondo del web?
«Noi siamo rimasti spiazzati dal discorso di internet:  oggi non c’è ragazza che non abbia postato il suo profilo su instagram, dunque la riservatezza dell’ immagine che cercavamo di fatto non c’è più. Oggi il successo si conta con i followers ma dobbiamo adeguarci a questa società e diventare ancora più empatici con il mondo dei giovani. Ci sono state alcune ragazze che proprio a causa del loro approccio con il web riferito alla loro immagine  hanno l’occasione di partecipare a Miss Italia: insomma non va bene troppo nuda, non troppo osé. L’atteggiamento conta molto. Abbiamo dovuto rivedere il regolamento sulla base di questo cambiamento anche con delle aperture. Le ragazze devono essere un bel punto di riferimento e non un riferimento sbagliato».


Previsioni future? Novità?
«La7 ha dato spessore a questo concorso. Le ragazze partecipano sempre più numerose. Abbiamo cambiato la mentalità con le ragazze curvy, vediamo cosa ci riserverà il futuro».


Un consiglio alle ragazze che intendono emergere e diventare “famose”
«Credere di più in se stesse: ogni donna è una meraviglia a sé. Non bisogna fare confronti con dei simboli ma cercare di valorizzarsi. La ragazza è alla ricerca di se stessa e Miss Italia è un buon passaggio per trovare una propria strada». 
Venerdì 17 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:55

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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-03-18 15:36:00
Sarebbe una forma di libertà se fosse una scelta fatta dalle partecipanti e non dall'organizzazione.
2017-03-18 09:31:37
Per alcuni politici sinistorsi sarebbe meglio il burka. E' molto più sexy del bikini, specialmente in riferimento agli occhi delle candidate.
2017-03-17 19:08:48
Come forma di liberta? Mhhhhhh.... Non sarà che si tenta di dare una svolta sexy ad un programma che non segue da anni più nessuno?
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