Malia Obama, stalker 30enne accusato di molestie e condotto in ospedale psichiatrico

Lo stalker le lasciava messaggi in ufficio chiedendole di sposarlo
di Rachele Grandinetti
Un uomo l’ha seguita per settimane. Lo rivela il New York Daily News: la vita di Malia Obama è stata sotto la sorveglianza dei servizi segreti degli Stati Uniti in tempi recenti a causa di un 30enne che ha mostrato una vera ossessione per la figlia maggiore dell’ex presidente. Il quotidiano riporta che lo stalker in questione, Jair Nilton Cardoso, non si è limitato a pedinarla per le strade di Manhattan: lo scorso 10 aprile, infatti, quando Malia è arrivata, come ogni mattina, negli studi della Weinstein Company (la società di produzione presso cui la piccola Obama lavora come stagista da due mesi) ha trovato attaccato sulla finestra del suo ufficio situato al quarto piano un messaggio che Cardoso le aveva lasciato, evidentemente, durante la notte supplicandola di sposarla. Una proposta rinnovata anche tramite altri messaggi che l’uomo ha spedito direttamente all’indirizzo del padre Barack. Non solo.

Cardoso è lo stesso che anni fa tentò di introdursi proprio nella Casa Bianca quando era abitata dagli Obama. All’indomani del messaggio lasciato sulla finestra di Malia, gli agenti hanno interrogato l’uomo nel suo appartamento di Brooklyn e, secondo il Daily News, lo hanno poi accompagnato in un ospedale psichiatrico con accuse di molestie. 
Giovedì 20 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:33

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-04-20 16:00:20
Molestata per troppe lampade.
1
  • 190
QUICKMAP