Washington, video porno sullo schermo della stazione centrale

Resta spento il monitor incriminato mentre si cerca il responsabile dell'hackeraggio
di Rachele Grandinetti
Gli hacker colpiscono ancora. L’ultimo episodio, a differenza dell’attacco globale che ha interessato le banche dati di aziende e istituzioni in oltre 150 Paesi, fa un po’ sorridere. Sicuramente ha fatto sorridere i passeggeri in transito alla Union Station, la stazione centrale di Washington, tra le più grandi degli Stati Uniti e importante snodo ferroviario.

Per una manciata di minuti, lunedì sera l’atrio principale si è trasformato in un cinema che ha fatto salire temperatura e curiosità. Il monitor posizionato nella Main Hall, infatti, ha trasmesso una sequenza a luci rosse presa da PornHub. Inutile dire che gli spettatori si sono trasformati nel dito più veloce del West, hanno impugnato lo smartphone e postato la scena sui social.

Il presidente della Union Station, Beverley Swaim-Staley, ha raccontato al Washington Post che sono in corso gli accertamenti e che la stazione adotterà misure preventive per non incorrere, ancora, in simili incidenti: «Non riuscivo a credere - ha detto - che stava succedendo in pubblico, all’ora di punta». Intanto, lo schermo “spudorato” della Union Station (che proprio il prossimo anno celebrerà i 100 anni dall’inaugurazione) resta spento fino a nuovo ordine. 

 
Mercoledì 17 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2017 14:59

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1 di 1 commenti presenti
2017-05-17 17:36:14
bacchettoni hahahahaahhahahaahahahhahahahahhahha
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