Gina Lollobrigida: «La mia Subiaco mi ha dimenticata, non mi interessa più la tomba monumentale»

di Antonio Scattoni
Il paese natio per la Lollobrigida rischia di diventare solo un lontano ricordo. Sembrano tramontati gli anni 90, quando l'illustre concittadina era di casa a Subiaco. La storia della tomba monumentale con concessione a rischio, che gli fu donata venti anni fa dal Comune, potrebbe passare in secondo piano, ad ascoltare i pensieri della Bersagliera sulla cittadina natale.
LA TOMBA
Sulla vicenda della tomba in stato di abbandono, come almeno un altro centinaio di loculi, su cui incombe la revoca, la novantenne Lollobrigida dice: «Non ho saputo niente». In effetti le fu concessa venti anni fa quando all'attrice fu data la cittadinanza emerita dall'amministrazione dell'allora sindaco Massimo Percoco. «Fu lei a chiederci uno spazio al cimitero - ricorda Percoco - e insieme alla cittadinanza emerita che fu deliberata dal consiglio comunale, accettammo la sua richiesta. Una richiesta che arrivava da una donna e da un'attrice famosa in tutto il mondo e quando si parlava di Gina Lollobrigida, si parlava anche di Subiaco».
Il Comune in merito alla concessione ha fatto sapere che ha attivato tutte le procedure previste come per le altre concessioni e ad oggi non c'è alcuna revoca. «L'amministrazione ha spiegato il consigliere Gabriele Cignitti sta lavorando convintamente affinché non solo sia scongiurata la sua revoca, ma che la stessa tomba diventi oggetto di un'attività di recupero».
 
 


IL RICORDO
Ma è sul ricordo di Subiaco, suo paese natale, che la Lollobrigida, al telefono, appare molto fredda e distaccata: «Non si sono mai interessati di me, purtroppo non si sono fatti vivi, non mi interessa sentire altre storie». Dalle parole della diva non traspare un buon ricordo della cittadina natale, anche se uno spiraglio lo lascia sempre aperto. Alla domanda, infatti, se tornerà più a Subiaco, la Lollobrigida non chiude tutte le porte: «Il futuro sta nelle mani di Dio».
Insomma i tempi degli anni 90, quando la Bersagliera scese in campo insieme al comitato per l'acquisto del cinema teatro Narzio, oppure le numerose visite al suo paese natale, rischiano di finire tra i ricordi sbiaditi. L'amministrazione comunale per i 90 anni di Gina, le ha inviato una lettera di auguri, invitandola ufficialmente a Subiaco. Ma per recuperare la Bersagliera, evidentemente, c'è ancora molto da lavorare.
 
Mercoledì 6 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:53

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-09-07 19:22:19
La Lollo non sa proprio come passare il tempo, quello che le rimane. Ad ogni modo una tomba in regalo io non la vorrei mai, neanche se fosse il Vittoriano!
2017-09-07 08:54:43
PECCATO quanta arroganza da parte di GINA LOLLOBRIGIDA MI DISPIACE SCOPRIRLA cosi piccola piccola piccola ,COSA DEVE FARE UN comune certo LA lollo non e' nessuno per fargli una targa da viva ACCETTASSE il mausoleo da morta "a livella "diceva il grande meraviglioso triste TOTO'
2017-09-06 21:34:07
Gina sposami, giuro non lo faccio per interesse ma per proteggerti dagli avvoltoi che ti vorrebbero prendere tutto.Guarda,sposandomi non voglio neanche fare la divisione dei beni, mettiamo tutto insieme e insieme è tutto nostro.
3
  • 250
QUICKMAP