Rai, ex direttori Vianello, Mucciante e Scipione Rossi da mesi senza incarico, al massimo dello stipendio

di Marco Castoro
Sono mesi che aspettano una chiamata dal settimo piano. Ma finora, loro malgrado, il cellulare non ha mai squillato. Il dg Antonio Campo Dall’Orto sembra proprio essersi dimenticato di fare la telefonata tanto attesa. Ma i tre ex direttori Rai - rimossi da diverso tempo, che non hanno ancora ricevuto un nuovo incarico e che continuano a percepire lo stipendio senza nessun compito da svolgere – sono fiduciosi. Sanno bene che una situazione del genere rappresenta un lusso per un’azienda come la Rai. E quindi prima o poi verranno degnamente ricollocati. 

Si tratta di Andrea Vianello (ex direttore di Raitre), Gianni Scipione Rossi (ex responsabile della testata dei servizi parlamentari) e Flavio Mucciante (ex direttore di Radio1 e del giornale radio). Vianello e Mucciante percepiscono un compenso lordo annuale di 240mila euro, il massimo previsto dal tetto. Scipione Rossi poco meno (237.052 euro).
I tre non sono gli unici tra coloro che aspettano una nuova collocazione.

Fino a un paio di mesi fa c’era un plotone in attesa, oggi sono un po’ di meno perché per alcuni degli ex management si è trovata con l’azienda una chiusura contestuale con tanto di buonuscita. Si tratta di Anna La Rosa (ex responsabile servizi parlamentari), Costanza Esclapon e Carlo Nardello, rispettivamente ex capo della comunicazione ed ex capo staff nella gestione Gubitosi, l’ex direttore degli affari legali Salvatore Lo Giudice, i due ex direttori di Raisport Mauro Mazza ed Eugenio De Paoli, l’ex ad di Sipra Maurizio Braccialarghe.

Attualmente stanno trattando l’uscita da Viale Mazzini anche l’ex dg Alfredo Meocci (240mila il suo compenso annuo), l’ex presidente di Rainet Carmen La Sorella (209.058 euro lo stipendio in un anno), la corrispondente Usa Tiziana Ferrario (202.331).

Alle dirette dipendenze del dg, oltre a Mucciante e Scipione Rossi, ci sono anche l’ex dg Sipra, oggi Rai pubblicità, Nicola Sinisi (228mila) e l’ex vicedirettore generale di San Marino Rtv, Sandro Testi (231.119 il compenso annuo). Mentre alle dipendenze del responsabile delle risorse umane c’è Fabrizio Maffei (240mila), ex direttore di Raisport e delle pubbliche relazioni.
Mercoledì 22 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:50

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5 di 9 commenti presenti
2017-03-24 13:04:04
Adesso capisco perchè la RAI è costretta a trasmettere tanta pubblicità dal mattino, presto a notte inoltrata, record Europeo. Beati voi che in Italia non vi lamentate.Normalmente chi riceve il canone, (per la RAI più di 2 miliardi di Euro l anno) non dovrebbe trasmettere molta pubblicità togliendola questa, ai giornali e altre organizzazioni televisive e radiofoniche private che vivono con la pubblicità..In Italia purtroppo è tutto strano veramente strano.
2017-03-24 05:59:26
Nel privato se qualcuno, che sia dirigente, impiegato od operaio, diventa superfluo lo si puo' licenziare. Perche' nel pubblico non si puo- fare altrettanto? La risposta e' che nel privato il padrone, che mette i soldi, decide mentre nel pubblico i soldi li metto io contribuente ma decide chi i soldi li prende. E lo fa sempre nel suo esclusivo interesse e non nel mio. Prima o poi qualcuno fara' un partito per smantellare questo continuo salasso a mie spese ed io lo votero'.
2017-03-23 17:32:38
ma che cosa va bene in Italia? ditemi, ditemi!!!!!!!!
2017-03-23 14:17:41
Si paga il canone per mantenere queste persone super stipendiate a non fare nulla che scandalo un carrozzone dove tutti ci mangiano a fior di milioni di euro Ci sono compensi che gridano vendetta in un periodo dove tutto e' appiattito i stipendi sono fermi le pensioni buone sono per pochi il lavoro e' una chimera trovarlo e questi signori Vespa Fazio littizzetto e tanti altri a pari merito che hanno ingaggi di milioni di euro Perche' si permette tutto cio' e non venite a dirci ancora che produciamo guadagni con la pubblicita' e' come dire che l'operaio che lavora in fabbrica dovrebbe avere un compenso extra per il prodotto di un macchinario che fa ma che logica e' questa E' uno schifo made in Italy Ce solo da vergognarsi ad avere questi parlamentari inetti e affaristi e questo governo che permette questo andazzo
2017-03-23 13:42:18
tanto ora il canone è in bolletta Enel quindi i soldi arrivano!! Questi dovrebbero restituire tutti i soldi percepiti senza aver svolto alcun incarico: si paga (e quanto si paga) il lavoro non la nullafacenza. In Italia la consueta eccezione ...
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