23 novembre 1944 MacMillan: «L'Italia è cobelligerante e dovrà essere trattata diversamente dalla Germania»

di Enrico Gregori
Da Roma Harold MacMillan invia ai governi inglese e americano un promemoria nel quale rileva che l’Italia deve avere un trattamento diverso da quello che sarà riservato alla Germania e adeguato alla sua qualifica di "cobelligerante". E prosegue: "Ci vorrà tutta la pazienza, tutto il coraggio e tutta la dedizione che possono dare inglesi e americani, incaricati di amministrare il paese, se vogliamo preservare l’Italia dal precipitare totalmente nell’anarchia, nella rivoluzione e nella disperazione".
Nato a Londra, studente a Eton ed Oxford, ferito tre volte nella prima guerra mondiale, deputato conservatore dal 1924 (tranne una parentesi dal 1929 al 1931) MacMillan si attirò per le sue tesi l'antipatia del partito.
Tuttavia Winston Churchill, nel suo Gabinetto di coalizione, lo nominò ministro residente presso il Quartier Generale alleato nell'Africa nord-occidentale.
Rimasto in carica dal 1942 al 1945, intervenne abilmente nel dissidio algerino tra Charles De Gaulle e Giraud e poi nella crisi greca. Nel 1943-1944 ricoprì la carica di Alto Commissario nel governo militare alleato in Italia.
 
Gioved├Č 23 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:05

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