28 gennaio 1944 Arrestato l’esponente del Partito d’azione Armando Bussi

di Enrico Gregori
A Roma, gli uomini del reparto speciale di polizia diretto dal tenente Pietro Koch arrestano l’esponente del Partito d’azione Armando Bussi che prese parte ai combattimenti nella Prima guerra mondiale, restando ferito e cadendo nelle mani dell'Esercito austriaco. Fuggito dal campi di concentramento, riuscì a raggiungere la Boemia, dove erano in corso le rivolte del novembre 1918, a cui partecipò. Al rientro in Italia, si impegnò nella lotta al fascismo, aderendo al Partito d'Azione e impegnandosi attivamente, dopo l'Armistizio di Cassibile, nei gruppi della resistenza partigiana del Lazio.
Catturato dalla speciale polizia della Repubblica Sociale Italiana conosciuta come Banda Koch ecapeggiata da Pietro Koch, fu condotto presso la sede della Banda, che in quel periodo era in via Principe Amedeo 2, presso la pensione Oltremare, dove fu brutalmente torturato per giorni, senza mai tradire i compagni. Morì martire nell'Eccidio delle Fosse Ardeatine, avvenuto a Roma il 24 marzo 1944, per mano delle SS di Herbert Kappler.
Domenica 28 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:05

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