Violenza sulle donne, a Tor Bella Monaca il corto “Marie Anne”: storie di donne maltrattate

di Laura Bogliolo
Lotta al femminicidio nel Municipio delle Torri a Roma Est. Sabato 25 novembre, in occasione della  Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne proclamata dall'Onu, si svolgerà l'incontro "Tra il dire e il fare – Quando la solidarietà non basta più: leggi e azioni contro la violenza di genere". L'iniziativa che  dalle 18 presso il Circolo Pd Torre Maura-Torre Spaccata (via Elisabetta Canori Mora, 7), è stata organizzata da Alessandra Laterza, rappresentante del Pd locale.  

«Avevo in mente questa iniziativa da anni - commenta Laterza - Finalmente sono riuscita a metterla insieme facendo incontrare le associazioni e il mondo della politica che da anni alla camera e al senato si occupano di violenza sulle donne. Il tutto partendo dalla periferia,attraverso la testimonianza del centro antiviolenza di Tor Bella Monaca “Marie Anne Erize”, luogo centrale di molte battaglie che il Pd ha sostenuto attraverso varie iniziative,dalla raccolta firme su Change.org, alle sfilate solidali».

Durante l'incontro verrà proiettato in anteprima il cortometraggio dal nome “Marie Anne” di Ivan Mattei e Daniele Caon: storie trasformate in immagini sul tema della violenza sulle donne. «L'idea che sta alla base del corto è che la violenza di genere non è un problema che coinvolge soltanto le donne, ma anche gli uomini. E solo unendo le forze se ne può uscire» ha affermato Ivan Mattei.

Il corto infatti parlerà anche della figura del "maltrattante", di quegli uomini che in qualche modo vanno recuperati. All'incontro ci saranno Stefania Catallo la combattiva responsabile del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize di Tor Bella Monaca, Lucia Caponera di Arcilesbica Roma, le onorevoli del Pd Pina Manturani e Fabrizia Giuliani,  Cristina Avenali, consigliera regionale del Pd Regione, Giorgia Minotti, il direttore tecnico capo presso la Questura di Milano Ufficio Sanitario Provinciale.

«Ci battiamo - ha concluso Laterza - perché la donna possa essere messa in condizione di avere la giusta assistenza psicologica e sanitaria a fronte di una violenza subita,ma dall’altro il recupero dei maltrattanti e l’educazione all’affettività e al rispetto della donna in tutte le sue sfaccettature».  
Mercoled├Č 22 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23-11-2017 10:23

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