Papa, via Veneto blindata:
arrivano i grandi del mondo

di Laura Bogliolo
ROMA - Il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden arrivato domenica sera, attesa per il cancelliere Angela Merkel, i Grandi del mondo accolti nei lussuosi hotel in via Veneto per l'inaugurazione martedì del pontificato di Papa francesco.

La strada che fu della Dolce Vita
da domenica si è trasformata in un vertice informale a cielo aperto di capi di Stato e di governo e sono già scattate le misure di sicurezza.

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Strada interdetta al traffico, zone rosse, operazioni di bonifica degli artificieri appostamenti dei tiratori scelti sui tetti per proteggere i grandi del mondo: così via Veneto cambia volto.

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Scorte armate, traffico bloccato e telefonini in tilt: arriva Joe Biden. Ore 12,57, strade bloccate da Largo Chigi a via del Tritone. Sta per passare il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden. Otto minuti con il fiato sospeso: guardie del corpo, Suv blindati, scorte armate precedute da agenti in borghese a bordo di moto. I cellulari impazziscono, la linea non c'è più. C'è anche un'autoambulanza. E dopo un'attesa che sembra interminabile, tra la curiosità dei passanti, eccola arrivare l'auto con la bandierina degli Stati Uniti (GUARDA LA FOTOGALLERY). E intanto il ministro del Congo fa shopping in centro e blocca il traffico (continua a leggere).

Aspettando l'alba, Flaiano e Fellini preparavano la futura sceneggiatura del film La Dolce Vita in occasione dell'Angelus domenica e dell'intronizzazione di Papa Francesco martedì, via Veneto è destinata a trasformarsi nel centro del mondo politico e internazionale.

Sono attese, in tutto, 132 delegazioni: il presidente dell'Argentina Cristina Kirchner, il primo ministro francese Ayrault, premier spagnolo Rajoy, Felipe e Letizia principi delle Austurie, Alberto e Fabiola re e regina di Belgio, e il presidente della commissione europea Barroso. I locali più noti di via Veneto sono pronti a ospitare i grandi del mondo e c'è già chi fa un appello e invita il cancelliere Merkel nel suo locale «per un caffé indimenticabile».

A fare, per così dire, domenica da «apripista», è stato il Presidente cileno, Sebastian Pinera, giunto poco prima delle 8 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale. Folta la delegazione al seguito del Capo dello Stato cileno che, prima di lasciare sotto nutrita scorta il Leonardo da Vinci a bordo di un'auto blindata, è transitato per alcuni minuti nell'area dello scalo riservata al Cerimoniale di Stato presidiato, per l'occasione, dalle forze dell'ordine.

La presidente dell'Argentina, Cristina Fernandez Kirchner ha lasciato l'hotel Eden di Roma per recarsi alla casa Santa Marta per l'udienza privata con Papa Francesco.

E' arrivata anche la presidente della Repubblica del Brasile, Dilma Vana Rousseff Linhares: l'aereo presidenziale, un Airbus A319 della Brasilian Air Force, è atterrato domenica alle 15.15 sulla pista dell'aeroporto militare di Ciampino.

Il via vai di Capi di Stato e di Governo andrà avanti per i prossimi giorni . A Ciampino è arrivata la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che oggi incontrerà il papa nella Domus Santa Marta.

Oggi nell'aeroporto di Fiumicino, dove è in funzione il servizio di accoglienza che vede la mobilitazione del Cerimoniale di Stato, del ministero degli Esteri, dell'Enac e delle forze dell'ordine, tra le 7 e le 23 si contano, tra capi di Stato, capi di Governo, ministri, ambasciatori e autorità religiose, almeno un'ottantina di passaggi.

Oltre all'arrivo del controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Gabriel Mugabe, sono già a Roma altri due capi di Stato: il presidente di Timor Est, Taur Matan Ruak, e quello di Taiwan, Ying Jeou Ma. Nella capitale sono sbarcati prima delle 8 anche il vice presidente della Repubblica dell'Uruguay, Danilo Astori, e il senatore Usa, Cris Smith.

Altri sette capi di Stato sono attesi nelle prossime ore al Leonardo da Vinci. Si tratta dei presidenti di Portogallo, Anibal Cavaco Silva; Honduras, Porfirio Lobo Sosa; Paraguay, Federico Franco; Romania, Traian Basescu; Ungheria, Janios Ader; Lettonia, Andris Berzins e Liechtenstein, Alois Von Liechtenstein. In arrivo anche due vice presidenti di Nicaragua e Camerun, Moises Hallesleve e Lucayang; un ex capo di Stato, l'australiano William Deane; due capi di Governo del Kosovo e dell'Estonia, Hashim Thaci e Andrus Ansip, e i presidenti del Parlamento europeo e di quello bielorusso, Martin Schulz e Anatoly Rubinov.

Il cancelliere Merkel sbarcherà all'aeroporto militare di Ciampino insieme al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e dei primi ministri di Francia e Spagna, Jean-Marc Ayrault e Mariano Rajoy.

All'alba di martedì scatterà un dispositivo di sicurezza simile a quello utilizzato per i funerali di Papa Wojtyla, gli uomini in campo saranno mille.

Le delegazioni si sposteranno da via Veneto in via Gregorio VII e corso Vittorio Emanuele le strade scelte per il passaggio delle scorte dei capi di Stato e di governo.

E mentre il cielo di Roma resterà in silenzio per il divieto assoluto di sorvolo per la cerimonia di martedì che inizierà alle 9.30, saranno i cuori dei romani e dei pellegrini provenienti da tutto il mondo a risuonare nei vicoli della Città Eterna.
Sabato 16 Marzo 2013, 17:26 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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