ROMA - Laddove non arrivò l’amore, si presentò un vigile. Ai tanti problemi che Gianluca, il marito disattento, aveva elencato nel suo manifesto pentimento se ne aggiunge un altro, più venale: una multa. Anzi una serie di multe, per l’ammontare, ahilui provvisorio, di ottomila euro. La colpa di Gianluca Tirone, almeno quella contestata dai vigili urbani, è stata quella di aver affisso manifesti abusivi per giunta senza pagare l’imposta prevista dalle norme.
Il conto è davvero salato, ed è destinato a salire. Ogni cartellone equivale a un verbale di quattrocento euro, per il momento gliene sono stati contestati una ventina. Così, la vicenda che aveva fatto discutere Roma nord e non solo, prende un risvolto burocratico, una piega notarile indegna di un amore così lungo e drammatico. E se un tempo ci si chiedeva come avrebbe reagito Camilla, la moglie a cui si chiedeva venia, ora ci si chiede quando scadono i tempi del ricorso. Insomma, spesso le passioni più calde finiscono in freddi atti civilistici e in studi di mediocri avvocati, ma i verbali e vigili urbani rappresentano un abisso che neanche l’improvvido Tirone meriterebbe.
E non è che l’inizio, visto che le contravvenzioni sono state comminate dal secondo gruppo dei vigili urbani, ovvero per una piccola parte dei muri imbrattati dall’ultrà della Lazio disperato (piazzale Flaminio e Parioli).
Il pentimento pubblico di Tirone era stato reso manifesto (è il caso di dirlo) in molte parti di Roma Nord, così ora tocca al ventesimo gruppo dei vigili contestare le infrazioni al «regolamento affissione e pubblicità» (violati gli articoli 15 e 31) e ora tocca. Le procedure sono già state avviate, Le multe devono ancora passare attraverso il nucleo affissioni coordinato dal gruppo Gssu, alla cui guida c’è il comandante Maurizio Maggi. Questione di giorni e poi la doccia sarà davvero gelata. Inutile fare il conto prima dell’oste, ma si prevede come minimo un raddoppio della cifra.
La vicenda, ormai popolarissima, nasce un mese fa, quando un tale Gianluca (l’identità fu rivelata in seguito) ebbe l’ardore di chiedere perdono alla moglie Camilla, con una struggente lettera stampata su migliaia di manifesti, concluso con una dotta citazione dantesca. Tradimento? Trascuratezza? Per giorni Roma si è interrogata sugli errori del marito. Si è scoperto in seguito che Gianluca Tirone, ultrà della Lazio, ex speaker di un programma radiofonico per tifosi, aveva avuto tali problemi con la sua azienda che aveva messo in crisi il suo matrimonio.
Gli ultimi rumors dalla Balduina e dintorni dicono che Camilla non abbia apprezzato affatto il gesto plateale. Chissà se almeno si lascerà impietosire dalla pioggia di verbali.