Bici ed eco box, la differenziata è rom

di Maria Lombardi
Cartolina da Roma: 
rovistatori rom in divisa 
ufficiale Ama! Abbiamo 
superato l’assurdo

@hele–fr

Arriva con la bicicletta a piazza Fiume, l’accosta alla fila di cassonetti e si mette al lavoro. Sul sellino, un contenitore verde e alto, di cartone plastificato. C’è scritto Eco box Raccolta differenziata. La fa a modo suo, con l’uncino: affonda il ferro ricurvo nella monnezza, tira fuori sacchetti, li apre e poi li ributta via, qualcuno scivola a terra. Ecco cosa ha differenziato in pochi minuti nel suo Eco box: un paio di scarpe di pelle marrone, una camicetta a fiori, qualche filo elettrico strappato a non si sa cosa, stampelle, una borsetta nera. Finiranno sull’asfalto di qualche mercatino dove si vende il meglio della spazzatura. E chi compra il rifiuto rifiutato prima o poi lo rifiuterà a sua volta, è l’eterno ritorno dello scarto. In una città che i sacchetti li mette in mostra piuttosto che farli sparire, dove il porta a porta avanza dello 0,000 e qualcosa, i rovistatori si sono attrezzati e si “spacciano” per netturbini che fanno la differenziata, con tanto box ecologici. Il Comune aveva promesso: multe a chi rovista (finirebbero nella carta) via 60mila cassonetti, lotta al racket dei metalli scartati che causa all’Ama un danno da 8 milioni con quasi 2.000 contenitori che vengono presi d’assalto dagli uncini ogni giorno. Ci vorrà tempo - l’avevano detto, però - intanto la raccolta alternativa e parallela cresce, si organizza, si mimetizza. Ci ritroveremo i rom in divisa arancione (qualcuno è stato già fotografato con la giacca Ama) e camioncini. Si accettano scommesse su chi vincerà la gara di efficienza.
Venerd├Č 17 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:22

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