La Città Eterna, come i suoi problemi

di Davide Desario
#Roma, massacrata in #metro dalla babyrom. Quindi dobbiamo rassegnarci?
@Enrico_Farda

Roma brucia. Bruciano i suoi parchi, le aree verdi, le pinete del litorale. Come ogni anno ma quest’estate di più. Nelle splendide fontane i turisti sguazzano, fanno il bagno nelle vasche realizzate da grandiosi scultori e che rappresentano un patrimonio artistico del mondo intero. Quest’anno, complice l’invasione di telefonini e social network, abbiamo assistito a qualche tuffo in più. Nella metropolitana di Roma si continua ad entrare senza biglietto e bande di baby rom borseggiano turisti, anziani, donne sole e se qualcuno prova a intervenire viene insultato e aggredito.

Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata perché le baby nomadi hanno preso completamente coscienza della loro impunità e si “divertono” alla faccia di passeggeri impauriti e forze dell’ordine impotenti. Sulle spiagge del litorale imperversano anche quest’estate venditori ambulanti abusivi, come chi vende grattachecca, pannocchie e cianfrusaglie senza autorizzazione e controllo sanitario. Siccome chi deve controllare preferisce andare sul sicuro e fare le pulci agli stabilimenti (magari per una tabella non ben esibita o un cuoco senza cappello), gli abusivi, continuano a fare il loro “sporco” lavoro (in tutti i sensi).

A Roma infine tutte le volte che c’è uno sciopero dei trasporti, trovare un taxi è un’impresa, puntualmente si registrano file da terzo mondo alla stazione Termini. Ecco perché la chiamano la Città Eterna: i problemi, sempre quelli, non migliorano e se possono peggiorano, complice l’inesperienza o l’incapacità di chi gestisce di volta in volta la città. Il lettore Enrico Farda si chiede su Twitter: “Quindi dobbiamo rassegnarci?”. La risposta io non ce l’ho.

davide.desario@ilmessaggero.it
Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:03

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