Roma e lo spray di Enrico Montesano

di Davide Desario
Ci costringeranno a girare
con spray al peperoncino in tasca
e Gopro in testa per documentare
#violenzasulledonne #Roma
@mchiarafagioli


Enrico Montesano. Per chi è di Roma, ma anche per chi non lo è, il nome basta a far spuntare un sorriso sul volto. Perché Montesano fa rima con “Febbre da Cavallo”, con sketch che hanno fatto la storia della televisione da quando era in bianco e nero, con successi teatrali come “Rugantino” e, per chi ha i capelli grigi, con quel capolavoro che fu “Bravo!”.

Eppure ultimamente Montesano sorride poco. A togliergli la voglia è la situazione in cui versa la sua amata Roma: non solo la raccolta dei rifiuti, lo stravolgimento dei quartieri del centro «dove risiedono tutti tranne i romani». L’Enrico nazionale oggi nella sua città ha paura. E la prova è nel taschino della sua giacca. Quella che spunta non è la classica sigaretta elettronica, non è una penna (magari per firmare autografi) e nemmeno un fodero per gli occhiali. «Questo è lo spray al peperoncino - spiegava giorni fa davanti a un pubblico numeroso - Perché io la sera quando torno a casa ho paura. Sì, ho paura di essere aggredito o derubato. E ne ho regalato uno uguale a mia figlia. Così ci siamo ridotti».

Esagerato? Macchè. Neanche una settimana fa e la scrittrice Dacia Maraini è stata scippata da due giovani a Monteverde alle 7 di sera mentre andava a teatro. Alla giornalista Raffaella Troili ha detto: «Penso che la città si sia incarognita, sento in giro tanta violenza nuova». Che si aspetta a intervenire? Serve un’altra testata in stile Spada a qualcuno di famoso per affrontare un problema che esiste?
davide.desario@ilmessaggero.it
Martedì 21 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23-11-2017 17:35

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5 di 29 commenti presenti
2017-11-23 15:21:02
c'hai raGGione montesa' ...nun c' e' manco piu' la mezza staGGione cor ponentino stuzzicarello ... eeeeh la roma de na voRta quanno stavo co i coMMunisti
2017-11-22 15:32:34
Ormai è troppo tardi per risolvere il problema, sono ormai troppi e ovunque.
2017-11-22 08:46:31
Le espressioni ironiche sono fuori posto, perch√© l'insicurezza percepita √® in crescita. Di vero c'√® che la delinquenza d'importazione √® pi√Ļ incivile e pericolosa di quella nativa. A quest'ultima ci eravamo assuefatti, anche perch√© il suo agire era commisurato al bottino, scippi di destrezza pi√Ļ che aggressioni, minacce pi√Ļ che lesioni. Ricordo il caso del ciclista che fu ammazzato con un randello da due romeni, per rubargli l'I-pad; nessuno scippatore nostrano l'avrebbe fatto, lo avrebbe bloccato e gli avrebbe strappato l'apparecchio. La delinquenza d'importazione, incapace di valutare la gravit√† del reato, ci mette anche il rancore e l'invidia. La sicurezza comincia dal controllo del tessuto urbano, che √® competenza anche dei sindaci, basta ricordare il ruolo che ebbe Rudolph Giuliani nel ricondurre una New York pericolosissima ad una metropoli pi√Ļ vivibile, col metodo della "zero tolerance". Perch√© √® efficace spegnere ogni piccolo focolaio, prima che divampi un incendio diffuso. In un territrioben regolato, lavora meglio anche la Polizia di Stato.
2017-11-22 08:35:49
Roma ed il Paese intero sono sotto l'attacco dei nuovi barbari, con la complicita' dei poteri esecutivo e legislativo oramai corrotti fini all'osso. Bisognerebbe lasciare che i cittadini per bene si difendano, semplificando l'iter di rilascio dei "porti d'arma" e promulgando leggi inequivocabili che i giudici non possono applicare a loro piacere.
2017-11-21 21:28:43
Un bell'articolo al giorno contro Roma da parte di un giornale romano, come se non lo facessero gia' sfacciatamente ed incessantemente da decenni i giornali milanesi, non manca mai soprattutto adesso che c'e' il M5S in Campidoglio. Ma dove erano questi solerti giornalisti quando i partiti di destra e sinistra depredavano Roma ???
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