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Roma

Ponte Milvio, rimossi i lucchetti
Lite sul museo e polemiche

C'è chi propone: spostiamo le promesse d'amore sul Ponte della Musica

di Laura Bogliolo

ROMA - La battaglia dei lucchetti dell'amore di Ponte Milvio sembra avere finalmente un vincitore. Dopo mesi di polemiche, questa mattina operai del XX municipio e operatori dell'Ama hanno rimosso le promesse d'amore. Non senza sorprese: poco prima che l'opera di rimozione iniziasse, è scoppiato un incendio in uno dei chioschi (foto, video) che animano le notti della movida a Ponte Milvio. Gli operai hanno dovuto rimandare di qualche minuto l'intervento, poi, armati di tenaglie hanno provveduto a staccare i lucchetti.

A promuovere la battaglia contro i lucchetti Gianni Giacomini (Pdl), presidente del XX municipio che ha deciso di non aspettare più la Sovrintendenza capitolina: Umberto Broccoli a luglio aveva inviato una lettera al municipio, parlando della possibilità di mettere i lucchetti in un polo museale (il documento). Ipotesi che non piace un granché a Giacomini, comunque soddisfatto per la rimozione di oggi. Intanto, mentre sono già diversi i sopralluoghi effettuati al museo Preistorico Etnografico dell'Eur Pigorini (dove potrebbero finire i lucchetti), un esponente del Pdl propone di traslocarli a Ponte della Musica. Pd polemico invece: «La rimozione dei lucchetti? Una sceneggiata». L'assessore all'urbanistica del municipio Stefano Erbaggi, ha, invece, istituito un sondaggio sul suo profilo Facebook per dedicare dove spostare i lucchetti.

La rimozione dei lucchetti. Sul posto il presidente del XX municipio Gianni Giacomini e l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Erbaggi che giorni fa avevano annunciato: «Via i lucchetti da Ponte Milvio, siamo stanchi di aspettare le soluzioni del Campidoglio, il prossimo 28 ottobre si celebrerà il 1700esimo anniversario della famosa battaglia tra Costantino e Massenzio».

Lucchetti che da qualche mese si sono trasferiti a Fontana di Trevi: un centinaio quelli rimossi due giorni fa, mentre resistono le promesse d'amore sulle inferriate delle finestre di un antico forno a vicolo del Forno, a pochi passi dalla fontana.

Intanto, c'è una nuova ipotesi: la moda dei lucchetti di Ponte Milvio sarebbe nata in Serbia decenni fa.

VIDEO INTERVISTA

Giacomini: con la scusa dei lucchetti si spacciava. Il minisindaco del XX muncipio ha ribadito i motivi della rimozione: «Lo scorso anno il consiglio del municipio ha votato all'unanimatià un documento che chiedeva la rimozione, dobbiamo rispettare la volontà popolare e per la precisione quel'86% che si sono espresse a favore della rimozione». Poi c'è il problema della sicurezza: «Con la scusa dei lucchetti, Ponte Milvio era diventato un luogo di ritrovo di spacciatori». Giacomini parla anche di un'importante ricorrenza storica: «La famosa battaglia tra Costantino e Massenzio che ricorre il 28 ottobre».

FOTO
Lucchetti rimossi a Ponte Milvio

Ponte Milvio sorvegliato speciale. Perché difficilmente i giovanissimi rinunceranno alla moda dei lucchetti: «Chiederò alla Polizia di Roma Capitale di vigilare» ha detto il minisindaco che ha aggiunto: «E' giusto rimuovere i lucchetti, così come sono stati tolti da Fontana di Trevi, devono essere rimossi anche da questo luogo storico».

Lucchetti, prima in un magazzino, poi in un museo. E' ancora in corso l'opera di rimozione dei lucchetti a Ponte Milvio. «Verranno portati in un magazzino del muncipio, poi la Sovrintendenza deciderà cosa farne». In una lettera di luglio, il Sovrintendente Umberto Broccoli aveva annunciato a Giacomini che «grazie alla collaborazione di Federico Moccia siamo riusciti a trovare uno spazio museale disponibile ad ospitare i lucchetti. Siamo in attesa di formalizzare gli atti» (il documento). Diversi sopralluoghi sono stati fatti dall Sovrintendenza capitolina nel museo etnografico Pigorini dell'Eur, dove si sta cercando un'area da dedicare ai lucchetti. Le promesse d'amore in ferro, insomma, potrebbero finire accanto all'arte degli Aztechi, o reperti della storia preistorica dell'uomo: lucchetti, insomma, come ultimo anello della nostra evoluzione.

L'idea del museo non piace al XX municipio. «Il museo Pigorini rappresenta il 90% dell'archeologia del mondo - ha detto - e credo ci sia una bella differenza tra un ferro arrugginito e altre opere d'arte».

Da Ponte Milvio a Trevi fino allo Zodiaco. Intanto, mentre resistono i lucchetti a vicolo del Forno, davanti a Fontana di Trevi, c'è già chi ha decretato un nuovo posto dove agganziare i lucchetti: lo Zodiaco a Monte Mario. Valeria e ROberto, ventenni, questa mattina Ponte Milvio hanno trovato con sorpresa operai dell'Ama e del municipio armati di tenaglie: «Il nostro lucchetto? Lo metteremo al belvedere dello Zodiaco. Anzi, vogliamo essere i primi»

Reazioni politiche. Il consigliere Pdl di Roma Capitale Federico Guidi ritiene giust la rimozione dei lucchetti ma promuove di trasferli sul Ponte della Musica. Daniele Torquati, capogruppo Pd nel XX municipio ricorda che «il testo votato dal Consiglio del XX per la rimozione è stata un’iniziativa del Gruppo del PD, ma che comprendeva cose ben più importanti per il contrasto del degrado diffuso e la rimozione dei marciapiedi fai da te». Insieme al consigliere Dario Nanni afferma: «In questo periodo di crisi un dispiegamento di forze così ingente per dar vita ad una banale rimozione di ferraglie arrugginite è quantomeno discutibile se non ridicola». Ancora più critico Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio: «A quanto pare a Roma non ci sono altri problemi di cui occuparsi».

La proposta: lucchetti in beneficienza. «Il ferro - ha detto Alessandro Pinna presidente della sottosezione Unitalsi, Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali - ha un valore e una volta accumulato, può essere messo sul mercato ricavando così una cifra da mettere a disposizione di quanti, comenoi lavorano accanto agli ultimi della nostra città».

Lunedì 10 Settembre 2012 - 11:13
Ultimo aggiornamento: -
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