Da Einstein alla Sonda Cassini, al Maxxi arriva Gravity: percorsi interattivi
ed esperimenti

Albert Einstein con il capitano del Belgenland II, 1930
 Il Maxxi di Roma presenta la mostra Gravity. Immaginare l'Universo dopo Einstein, poco più di un secolo dalla teoria della relatività di Albert Einstein. La rassegna è aperta dal 2 dicembre al 29 aprile ed è costituita da un percorso immersivo e interattivo tra installazioni scientifiche e artistiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti: dal modello di volo della Sonda Cassini alle installazioni di Tomás Saraceno, dal cannocchiale di Galileo a Marcel Duchamp, dagli interferometri per la caccia alle onde gravitazionali ai video d'artista.

Il progetto è il risultato di una inedita collaborazione del museo con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il sostegno del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca. A cura di Luigia Lonardelli (Maxxi), Vincenzo Napolano (Infn) e Andrea Zanini (Asi) con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia, Gravity indaga le connessioni e le analogie tra l'arte e la scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo.
Gioved├Č 30 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:24

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