Trattati di Roma, cortei e sit-in: la giornata in diretta

La giornata nel segno dell'alta tensione è terminata senza problemi. Ecco la cronaca.

18.30 Cortei a destinazione. 
Il piano della questura ha funzionato, ha ribadito il questore Guido Marino a fine giornata. Il lavoro di intelligence e quello preventivo messo in atto ad polizia e carabinieri negli ultimi giorni, ha tenuto lontano i violenti dai cortei che si sono svolti in maniera assolutamente pacfica. Complessivamente (dato ancora parziale) tra giovedì e sabato, ha spiegato Marino, sono state identificate circa 2000 persone, di queste 200 sono state fermate. A 30 di loro, militanti dei movimenti estremisti di destra e sinistra, tutti con precedenti specifici, è stato notificato il foglio di via da Roma, che prevede l'arresto in caso di violazione del provvedimento. Riaperte anche le stazione della metro che erano state chiuse.



«Ringrazio per la professionalità e l'abnegazione dimostrata  le donne e gli uomini delle forze dell'ordine impiegati. Il regolare svolgimento di tutte le iniziative è il frutto di uno straordinario lavoro di pianificazione e di gestione dei servizi che ha visto impegnata da mesi  la macchina della sicurezza».  Così il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli si è rivolto ai Questori di Roma e Milano al termine delle celebrazioni e delle manifestazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma e della visita pastorale del Santo Padre a Milano.

17.57 Bocca della Verità
Il corteo Euro Stop ha ripreso la marcia verso il Circo Massimo. I militanti stanno andando verso la metro, dove la manifestazione dovrebbe essere sciolta.




17.04 lungotevere Aventino (Marco Pasqua)
I manifestanti vogliono andare verso la zona del ghetto. la polizia si è schierata con i caschi.



17.00 Campidoglio (Camilla Mozzetti)
Il corteo dei "Sovranisti" guidato da Gianni Alemanno e Francesco Storace è giunto in largo Corrado Ricci. Al seguito il fronte capeggiato da Giuliano Castellino e il suo movimento "Roma ai romani". Arrivati ai piedi del Campidoglio i manifestanti di "Roma ai romani" hanno dato fuoco a una bandiera dell'Unione Europea. Il fronte di Giuliano Castellino si è staccato dal corteo Sovranista e ha cercato di salire al Campidoglio. Schierata la polizia ha per il momento impedito il passaggio. Francesco Storace è arrivato intimando a Castellino e ai suoi di fermarsi. Il blocco si è disperso dopo pochi secondi. Tuttavia, l'accesso a Palazzo Senatorio resta interdetto da una schiera di agenti della Polizia in assetto antisommossa.



16.16 piazza Testaccio (Marco Pasqua) Il corteo di Eurostop e entrato nel cuore di Testaccio. Abbassate tutte le serrande dei negozi: alcuni hanno protetto i loro vetri con cartoni.



15.45 Porta San Paolo (Marco Pasqua)
Gli organizzatori: «Siamo partiti con il corteo ma 150 persone sono illegalmente detenute in Questura. Chiediamo che vengano immediatamente liberate, anche perche non hanno trovati armi e tra di loro ci sono minorenni ed anziani».



15.35 Piramide Cestia
Oltre alla garanzia delle chiusure su tutta la città, presidiata dalle pattugle ai varchi e all'assistenza del traffico veicolare, gli agenti di Roma Capitale continuano nell'opera di bonifica degli oggetti pericolosi disseminati durante i percorsi previsti dalle manifestazioni. Oltre ai ritrovamenti di stamane a Ponte Spizzichino e di S. Giovanni, con pietre, biglie e pezzi di ferro trovati nascosti su via dell'Amba Aradam, è di poco fa la notizia del ritrovamento in via Tata Giovanni, nei pressi della PIramide Cestia, al di un borsello contenente chiavi inglesi, cacciaviti e pezzi di acciaio, contenuti all'interno di calzini, pronti per essere roteati e lanciati a mò di fionda.



15.31 piazza Esquilino (Camilla Mozzetti) Il  gruppo di "Roma ai romani" è arrivato in piazza dell'Esquilino dove però non si è unito al corteo "sovranista" di Gianni Alemanno e Francesco Storace. I due fronti restano divisi. Appena il corteo capeggiato dall'ex sindaco di Roma inizierà a muoversi, marcerà anche quello di Castellino che comunque ha tenuto a sottolineare di voler arrivare al Campidoglio in "autonomia". Francesco Storace è comunque andato a salutare Castellino.
                       
15.30 Porta San Paolo  (Marco Pasqua)
Partito il corteo di Eurostop. Alla testa le bandiere dell'Usb e un furgone con il cartello "Eurostop".



15.17 Porta San Paolo (Marco Pasqua)
Il corteo ancora è fermo. Gli organizzatori denunciano il fermo da parte della polizia delle centinaia di persone presenti su 8 pullman e provenienti da Torino, Venezia, Vicenza.
«Si trovano nel Cie e starebbero protestando», dicono dal fronte Eurostop.

14.46 metro Manzoni Camilla Mozzetti
Il gruppo "roma ai romani" capeggiato da Giuliano Castellino ha iniziato a muoversi. Da viale Manzoni raggiungerà piazza dell'esquilino passando per via Emanuele Filiberto e piazza Vittorio. A scandire il corteo di circa 80 persone, i saluti romani.


 




14.40 Porta San Paolo (Marco Pasqua)
Gli organizzatori trattano con la polizia per far arrivare al corteo gli 8 pulman bloccati ai caselli. Franco Russo di eurostop:
«Abbiamo chiesto alla Questura di dare la possibilità ai compagni fermati di raggiungerci». La partenza del corteo, quindi, è destinata a slittare dopo le 15. Un pulman è stato portato al Cie: a bordo la polizia avrebbe trovato delle maschere. Franco Russo, di Eurostop: «Non dobbiamo accettare provocazioni da parte della questura. Il corteo partita tra 30/45 minuti».




14.38 metro Manzoni (Camilla Mozzetti)
Castellino si è appena avventato su un passante di colore che stava passeggiando in viale Manzoni. «Non puoi passare di qua». Gli agenti della Digos hanno consigliato all'uomo di cambiare percorso.

14.22 metro Manzoni (Camilla Mozzetti)
Arriva Giuliano Castellino, leader del movimento. «Il nostro obiettivo - dice il portavoce di "Roma ai romani" - è arrivare in Campidoglio. Ora andremo all'esquilino e li vedremo con chi unirci. Il nostro non è un corteo che punta a seguire quello di Alemanno». In piazza per ora ci sono circa 80 manifestanti.

Ore 14 Arco di Costantino (Maria Lombardi)
Dal palco ha parlato il ragazzo che ha organizzato a Barcellona la più grande de.manifestazione a favore dei rifugiati, 500mila persone in piazza.



«L'Europa del capitale ha portato disoccupazione e povertà.  Un'altra Europa è possibile e noi la vogliamo costruire».



Ore 13.50 via di San Gregorio (Raffaella Troili)
La testa del  corteo del movimento federalista ha raggiunto via di San Gregorio. In piazza oltre 5mila manifestanti "dopo quella di Nizza è la partecipazione più numerosa siamo contentissimi" così Giulio Saputo dei Giovani federalisti europei. I due cortei per l'Europa si sono ricongiunti. Migliaia di bandiere sotto l'arco di Costantino e intorno al Colosseo.                     



13.50 Porta San Paolo (Marco Pasqua)
La digos ha fermato nel corso della mattinata circa 150 esponenti dei centri sociali provenienti da Torino (che si aggiungono ai 170 anarchici fermati ieri). Alcuni erano sprovvisti di documenti. Il gruppo si trova al momento negli uffici della polizia scientifica.  In mattinata la Digos ha trovato nascoste tra i cespugli lungo il percorso del corteo alcune mazze di ferro, che sono state sequestrate.




Ore 13.47 fermata metro Manzoni (Camilla Mozzetti)
A Manzoni stanno iniziando a organizzarsi i manifestanti del gruppo "roma ai romani" di Giuliano Castellino. Secondo le previsioni i manifestanti, circa 200, arriveranno all'Esquilino dove si uniranno al corteo dei Sovranisti di Gianni Alemanno e Francesco Storace. Gli agenti della Digos hanno consigliato ai manifestanti di finire nel più breve tempo possibile l'allestimento della manifestazione perché c'è il timore che da via Labicana e via Merulana possa arrivare un gruppo di antagonisti staccatosi dagli altri cortei.




13.37 piazza bocca della verità  (Raffaella Troili)
Partito il corteo federalista. A capo lo striscione "March for Europe" . I giovani federalisti europei scandiscono lo slogan «federazione europea subito». Gli organizzatori sottolineano la presenza di tanti giovani perché  «non è solo una commemorazione ma una giornata di lotta e impegno politico. Qui si parla del loro futuro».



Ore 13.36 Colosseo (Maria Lombardi)
Arco di Costantino. Il corteo si conclude e adesso si ricongiungerà con gli altri manifestanti pro Europa che arrivano da Bocca della Verità. «Grazie, è stata una manifestazione bellissima»,  dicono gli organizzatori dal palco. «Non è stato facile decidere di manifestare in una giornata così». Tra gli striscioni anche quelli dell'Europa con Tsipras  e del partito del sud.



Porta San Paolo 13.32 (Marco Pasqua)
Guido Lutrario, dell'esecutivo Usb: «Non penso che ci saranno scontri. Sopratutto a Testaccio. Il clima è tranquillo anche se lo schieramento di forze di polizia è imponente. Stiamo aspettando che arrivino anche i movimenti di lotta per la casa, dalla Garbatella».   

Ore 13.25 piazza Bocca della verità (Raffaella Troili)
Gli interventi si susseguono a ritmo serrato. Interviene Benedetto Della Vedova sottosegretario agli esteri e convinto europeista. Mandami dire a Salvini
«"il mio corregionario " che se ne accorgerà tra dieci anni dell'importanza dell'Europa. Fondiamo il partito che dice sì all'Europa». Dopo parleranno Sergei Stanishev presidente partito socialista europeo, Alvin Smith membro del parlamento europeo, Monica Frassoni copresidente del Partito verdi europeo. «È ora di scendere in piazza, di dare battaglia, il futuro dell'Europa passa per lun'Europa sociale attenta ai deboli non agli interessi dei poteri forti e delle banche». È arrivato il ministro della giustizia Andrea Orlando.

13.21 Porta San Paolo. (Marco Pasqua)
I primi manifestanti del corteo Eurostop hanno iniziato a riunirsi in piazza di Porta San Paolo. Ci sono i primi No Tav e le bandiere dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza). In tutto un centinaio di persone.


Ore 13.10 Colosseo (Maria Lombardi)
Il gigante spaventapasseri che marcia in testa al corteo per l'Europa sfila davanti al Colosseo. È uno dei simboli di questa manifestazione, lo sorreggono le associazione e i movimenti di tutta Europa che chiedono la tutela dei piccoli agricoltori e dei contadini. Tanti colori e tante bandiere per un'Europa diversa: da Greenpeace e Legambiente a Diem di Varoufakis, passando per Cgil, Fiom e Uil. Pochi slogan ma tanti interventi dal palco mobile, in sottofondo musica rap,  Bella ciao e l'Internazionale.



Ore 12,40 viale Manzoni (Maria Lombardi)‚Äč
La testa del corteo è arrivata all'incrocio con viale Manzoni dopo aver percorso via Merulana. Blindati e cordoni delle forze dell'ordine lungo il percorso.



Ore 12.30 Bocca della verità (Raffaella Troili) 
Dal palco gli organizzatori leggono il telegramma di saluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Intorno un centro storico blindato surreale ogni area sembra un piccolo atomo. Tra gli interventi quello di Virginio Dastoli presidente del Movimento europeo italiano. Chiude citando il messaggio di Spinelli:
«L'Europa non cade dal cielo".



Prende poi la parola Giuseppe Farina segretario confederale Cisl sottolinea l'importanza di costruire una "Europa del lavoro
». Poi tocca a Michele Finelli vice presidente associazione mazziniana italiana, poi Gianni Pittella presidente socialisti e democratici al Parlamento europeo. Sotto sventolano bandiere della Scozia dell'Ucraina del Regno Unito. E molti ripetono Viva gli Stati Uniti d'Europa

Ore 12.20 San Giovanni
S.Giovanni, la Polizia Locale rinviene pezzi di ferro nascosti sui marciapiedi. Mentre da Piazza Vittorio è da poco partito il primo dei previsti cortei della mattina, pochi minuti fa agenti della Polizia Locale in servizio di pattugliamento lungo i percorsi dei cortei hanno rinvenuto in via dell'Amba Aradam, celati tra i marciapiedi, 17 pezzi di ghisa, presumibilmente posizionati appositamente da ignoti. I pezzi di metallo, abbastanza pesanti, avrebbero potuto essere utilizzati come corpi contundenti a scopo di offesa. I controlli sono ancora in corso.


Tra ieri e oggi sono già 200 circa le persone fermate da polizia e carabinieri, sospettate di fare barte di ambienti anarchici. Sequestrati barstoni, mazze e bombe carta. Attualmente sono in corso perquisizioni nei bus e auto private in arrivo nella Capitale.

Piazza Vittorio ore 12,15 (Maria Lombardi)
L'economista greco ed ex ministro delle finanze del governo Tspras, Yanis Varoufakis accanto a Stefano Fassina. Varoufakis sorregge lo striscione rosso democrazia in europe, Diem 25 che è il movimento da lui fondato. Fassina e Varoufakis hanno percorso un tratto della manifestazione insieme: «Questo non è un giorno di celebrazioni. Questa Europa non va, bisogna avere il coraggio di mettere in discussione tutto a cominciare dalla moneta unica».




Ore 12.10 - piazza Bocca della Verità (Raffaella Troili)
Sono iniziati gli interventi sul palco allestito dal Movimento federalista europeo. In piazza per la marcia per l'Europa politici come Debora Serracchiani, sindacalisti, intellettuali, studenti, immigrati stranieri. Il primo a prendere la parola Giulio Saputo segretario nazionale gioventù federalista europea. «Manifestare è un nostro diritto, la paura non ha avuto la meglio».



Piazza Vittorio ore 11,45 (Maria Lombardi)

Dal palco sta parlando un rappresentante del movimento europeista inglese: vogliamo un'altra Europa.  Non si sta facendo abbastanza per combattere l'inquinamento. Insieme possiamo convincere i leader a cambiare il corso, difendere i diritti e il clima. Ora è la volta della rappresentante spagnola: vogliano un'Europa della libertà e della democrazia. La leader della Cgil Camusso sorregge lo striscione con un cappellino rosso in testa, «siamo per un 'Europa fondata su lavoro e accoglienza». È arrivato anche varoufakis



11.23 - piazza Vittorio Emanuele (Maria Lombardi)
Si sta muovendo il corteo "La nostra Europa", da piazza Vittorio. Sventolano le bandiere rosse della fiom e della Cgil,  quelle verdi di lega ambiente e blu con le stelline gialle dell'Europa. Luciana Castellina: «Siamo molto critici sull'Europa ma siamo qui per difenderla». «Non possiamo morire di confini ma nemmeno di austerity - afferma Raffaella Polini dell'Arci, tra gli organizzatori del corteo - Questa è l'Europa della dignità dell'accoglienza del lavoro». In prima fila anche le associazioni rurali di tutta Europa




11.14 - piazza Bocca della verità (Raffaella Troili)
Stanno cominciando a radunarsi a piazza Bocca della verità i partecipanti al corteo del Movimento federalista europeo, uno dei tre cortei in programma oggi in occasione dell'anniversario dei Trattati di Roma. Bandiere dell'UE,  della Pace anche del PD.  Gli interventi sul palco inizieranno intorno alle 11.30 mentre la partenza del corteo è prevista alle 13.45 passando da via dei Cerchi e via di San Gregorio i manifestanti arriveranno all'arco di Costantino verso le 14.30/15. Dove si uniranno all'altra marcia europeista partita sempre al mattino dall'Esquilino La nostra Europa dell'Arci e dei sindacati. Previsti altri interventi e spettacolo di Moni Ovadia.

Sabato 25 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 26-03-2017 10:20

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5 di 7 commenti presenti
2017-03-25 22:02:00
Un corteo che come pronostico doveva portare scontri tremendi e distruzioni a Roma è finito con un nulla di fatto. Questo dimostra che la Digos ha perfettamente chiaro chi siano i black bloc nostrani e quindi la domanda è perché in altre manifestazioni li si è lasciati fare?
2017-03-25 21:22:51
Le reti mediaset e Rai 2 scioccate per la mancanza di incidenti ai cortei ddi roma , tra inviati speciali ed attrezzature avevano investito una fortuna !!!!!!!
2017-03-25 20:10:36
Sono un europeista critico, critico nel senso che vorrei un'Europa diversa da quella attuale, meno schiava della finanza e pi√Ļ attenta ai sogni e ai bisogni dei suoi cittadini, un'Europa che conti nel mondo, con una politica condivisa e una forza di difesa comune. Quando sento quelli che rimpiangono la Lira, i patrii confini e la libert√† di non rendere conto ad alcuno mi viene da sorridere... ma questi signori si sono accorti che i peggiori nemici dell'Europa sono gli statunitensi, i russi e i cinesi ? Si sono chiesti per quale ragione ? Parafrasando Berlinguer direi: "O ci si salva tutti insieme o si annega uno alla volta".
2017-03-25 16:35:59
Mancavano le braccia destra alzate (stavo quasi in pensiero). Rileggendo la storia si puo' apprendere che l'Unione Europea fu costruita per mettere fine a lotte fratricide per accaparrarsi quello sbocco sul mare quei giacimenti di carbone e altro. In Italia c'era il fascismo,le braccia destre alzate per intenderci che oggi vediamo in corteo e ci fu fino a quando fece il patatrac ad opera degli alleati,lasciando l'Italia con una mano davanti e una di dietro (come si dice al paesetto mio) fino a quando gli Stati Uniti ci tesero la mano. Auguriamoci che questa Europa rimanga cosi a lungo per la pace dei popoli.
2017-03-25 16:27:53
A mio avviso oggi NESSUN corteo doveva essere autorizzato.
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