Traffico di droga e prostitute
Torna l'allarme per la mafia albanese

ROMA - L'ombra sinistra della mafia albanese. Sullo sfondo prostituzione e droga. Lo sfruttamento di giovani donne dell'Est Europa e i soldi ottenuti con il controllo del mercato del sesso sulle strade della Capitale investito in un fiorente traffico di droga che, molto probabilmente, arriva proprio dalla terra delle Aquile. Non solo: anche la disponibilitÓ di armi per regolare eventuali sgarri di malavita. Questo il contesto, attualizzato quindi, dell'ultima indagine degli agenti del commissariato Viminale che per giorni hanno pedinato alcuni sfruttatori albanesi e spacciatori.

Poi, ieri mattina, le manette sono scattate alla Borghesiana, periferia del Casilino, per un albanese di 28 anni che a bordo di un'Alfa Romeo rubata ha speronato le auto della polizia. Una volta arrestato gli agenti hanno capito il perchŔ dello speronamento. In un doppio fondo dell'auto c'erano nascosti oltre 20 chili di marijuana. Nell'abitazione dell'uomo, sempre in quello spicchio di periferia, sono saltati altri 5 chili di droga da un armadio. La droga sequestrata ammonta ad un valore di oltre 200.000 euro. E' ricercata una giovane romena che, secondo gli investigatori, sarebbe a capo di un giro di prostituzione e complice dell'albanese arrestato. Indagini, quelle sulla mafia albanese e sul giro di armi e droga, volute dal questore Fulvio Della Rocca.

Pochi giorni fa, sempre al Casilino, la polizia ha arrestato altri tre cittadini albanesi in possesso di stupefacente e anche con una pistola. Tre settimane fa, in un appartamento a San Giovanni gli investigatori di Viminale hanno scoperto un covo dove tre albanesi nascondevano droga e due pistole con il colpo in canna. Anche in quest'occasione sempre lo stesso contesto: controllo del territorio, sfruttamento della prostituzione e riciclaggio dei soldi investiti in droga.
Mercoledý 1 Agosto 2012, 17:36 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
QUICKMAP