Topi, mappa dell'emergenza prime chiusure a Trastevere

di Mauro Evangelisti
A Trastevere vedono spuntare i ratti da sotto le pedane dei dehors: appena i pub e i ristoranti chiudono, escono all'esterno, alla caccia di cibo, magari andando a cercare tra i sacchetti dei rifiuti abbandonati sui sampietrini. Racconta Dina Nascetti, presidente del Comitato Vivere Trastevere: «Ormai la loro diffusione è inarrestabile, mentre passeggi ti attraversano la strada, succede di frequente. Proprio di recente, a causa della presenza dei topi, è stato anche chiuso il centro informazioni dei turisti di Largo de Matha». Lo scenario di Trastevere - uno dei borghi in cui la presenza dei topi ciclicamente diviene più invadente - è simile a quello di altre zone del centro storico della Capitale. 

SCUOLE
Racconta Giuseppe Gerace, presidente del II Municipio: «Prima di tutto vorrei chiarire che noi abbiamo usato tutti i fondi a disposizione per le derattizzazioni dell'Ama. Negli ultimi mesi le richieste, le segnalazioni dei cittadini, sono state moltissime, in particolare dal Flaminio e dal Villaggio Olimpico. Determinante è la vicinanza al Tevere». Ma come si spiega questa recrudescenza? Racconta l'assessore all'Ambiente del II Municipio, Emanuele Gisci: «Una delle cause è senza dubbio l'accumulo dei rifiuti sui marciapiedi. Ora per fortuna sembra che l'Ama stia migliorando la qualità del servizio». Sarebbe limitativo però soffermarsi solo ai quartieri centrali. Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, racconta: «Noi abbiamo avuto molti problemi a Prima Porta, per la presenza dei topi, e per questo abbiamo richiesto una serie di interventi dell'Ama».

TASK FORCE
Giorno dopo giorno si susseguono però i casi di presenza massiccia di ratti negli uffici (se ne è parlato nei giorni scorsi, ad esempio, nella città giudiziaria di piazzale Clodio). Analoghi allarmi nelle scuole: «Nel nostro Municipio - racconta Gisci - abbiamo deciso durante la sospensione delle lezioni per le feste di eseguire la derattizzazione in tutti gli istituti». Mentre dai quartieri arrivano numerose segnalazioni, la task force formata da un gruppo di esperti e voluta dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca domani tornerà a riunirsi per definire una serie di possibili interventi, da approfondire poi giovedì quando si svolgerà un vertice con i rappresentanti dei Ministeri della Salute e dell'Ambiente. L'obiettivo di Tronca è di seguire lo stesso modello di intervento pensato per le polveri sottili: affrontare di petto il problema dei topi, cercando però soluzioni strutturali insieme al governo, agli esperti dei Ministeri, evitando interventi tampone. Tra le iniziative allo studio, sul quale però Tronca sta ancora riflettendo, c'è quello dell'ordinanza per ribadire il divieto di lasciare cibo e rifiuti organici per strada, in modo da non dare possibilità di nutrimento ai ratti.


DEGRADO
E qui si torna al caso di Trastevere, dove gli abitanti denunciano come all'origine dell'avanzata dei topi, ma anche del degrado, ci sia, oltre ad alcune lacune nel servizio di raccolta, il cattivo comportamento di alcuni abitanti e di alcuni ristoratori («non tutti, la maggioranza è attenta nel rispettare i tempi della differenziata» osserva Dina Nascetti) che abbandonano sacchetti di immondizia nei vicoli, in barba agli orari dei passaggi degli operatori dell'Ama. Nei giorni scorsi in un vicolo alcuni vecchi trasteverini hanno appeso dei cartelli con scritto: «Rispettate i giorni per buttare la vostra monnezza» (seguivano anche alcuni coloriti insulti che è meglio non riportare). «Ad alimentare il fenomeno dei rifiuti alimentari che restano per strada e dunque attirano i ratti contribuiscono poi i b&b senza controllo» osserva Dina Nascetti.
Un fenomeno denunciato in altre aree della città anche da Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione degli abitanti del centro storico: «Chi controlla dove gettano la spazzatura i turisti ospitati nei b&b?».
 
Domenica 31 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2016 08:56
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2016-01-31 11:47:26
In una Roma che assomiglia sempre di più ad una città da terzo mondo, non mi meraviglia vedere frequentemente topi in strada ! Questo gruppo di "esperti" nominati dal commissario straordinario Tronca , ho l'impressione che ,sono gli esperti nella chiacchiera e nello scaldare le poltrone !!!
2016-02-01 08:58:20
Come al solito si pensa solo al centro storico. Abito a Centocelle, VII municipio. Da anni ci sono i topi. Qualche anno fa uno mi ha bucato il muro e mi ? entrato in casa. Ora la cosa ? pi? che peggiorata. Li vedi per la strada. Io vivo al piano terra e li sento grattare nel muro. Ho il terrore. Prima o poi entrano di nuovo. E nessuno fa niente.
2016-02-04 10:48:06
Aggiungerei che un grosso aiuto a tale situazione lo dianno coloro che tutti i giorni alimentano i randagi, snaturando quello che una volta erano i gatti (cacciatori di topi!!!), nel frattempo tutti quegli alimenti buttati in strada fanno proliferare animali a volte pericolosi (corvi, gabbiani, piccioni, topi, ....) La città sporca, e qualcuno la sporca, stimola altra sporcizia.
3
  • 340
QUICKMAP