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Roma

Promettevano un lavoro e poi le facevano prostituire, in manette una banda in un casolare

​Arrivavano in Italia con la promessa di un lavoro come badante o come cameriera, alcune di loro non avevano neanche 18 anni. Ma una volta a Roma la realtà era ben diversa, lontana dal sogno. Venivano violentate e costrette a prostituirsi e chi si ribellava era segregata in un casale diroccato a Genazzano, in provincia di Roma. La fine dell'incubo per queste ragazze romene è arrivata questa mattina quando la sezione di polizia giudiziaria della municipale e il gruppo sicurezza sociale ed urbana Gssu hanno arrestato nove persone. Gli arresti al termine di una complessa indagine durata oltre un anno, scaturita dopo la denuncia di una ragazza romena costretta a prostituirsi dopo essere stata portata in Italia con la promessa di un lavoro come badante.

Tra le persone finite in manette, sei romeni, un italiano e un egiziano, anche due donne. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Pierluigi Cipolla, e che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di appurare che l'organizzazione di sfruttatori avevano un giro d'affari che si aggirava intorno ai 100 mila euro al mese.

Al termine dell'operazione il sindaco di Roma Ignazio Marino si è complimentato con i vigili urbani. «Voglio complimentarmi con il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale - ha detto Marino - che, con l'aiuto dei magistrati, questa mattina ha portato a termine con successo un'operazione anti-prostituzione a Genazzano, dopo un lungo lavoro di indagine iniziato per le vie di Roma un anno e mezzo fa. Gli agenti hanno messo fine a un inaccettabile traffico di esseri umani: situazioni come queste, in cui le donne vengono ridotte in schiavitù, non possono essere tollerate».
Martedì 28 Gennaio 2014 - 21:40
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Gennaio - 09:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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@ladynutelliel
Avrà detto la verità? Allora, perché le donne italiane non cadono vittime delle stesse minacce, sia qui in Italia, sia all'estero? Qualsiasi schiavizzatore del sesso è allergico a queste persone?

Commento inviato il 29-01-2014 alle 16:13 da Francostars

In ambito.
In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, io mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali. La risposta è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

Commento inviato il 29-01-2014 alle 16:11 da Francostars

Mi trovai, 4 o 5 anni fa, ad assistere una ragazza cui era successo questo. Era andata ospite una sera da alcuni muratori rumeni che stavano casualmente lavorando per un amico di mio padre, nel mio paesino d'origine. Questi muratori si erano detti amici della ragazza e l'avevano fatta venire in Italia dicendo che le avrebbero trovato lavoro (...che non c'è più per nessuno ma sorvoliamo sulla deprimente situazione...all'epoca sembrava che almeno la green economy offrisse lavoro invece c'è gente che lavora nel settore ed emigra, perché altro che riciclata, noi abbiamo il re della Monnezza...). La misero davanti l'aut aut: o ti prostituisci o ti stupriamo. Fu stuprata, cercò di scappare, arrivarono i carabinieri del mio paesino a soccorrerla. Nessuno di loro parlava inglese, io mi trovavo in zona per caso e detti una mano.
Come donna ero stupita perché nonostante lo stupro lei era tranquilla. Sembrava, dal suo atteggiamento, che per lei fosse un rischio che aveva messo in conto e che aveva accettato di correre. Le trovai una sistemazione presso un'associazione che si occupa di violenza sulle donne, mi proposi di accompagnarla a Roma. Lei mi chiese solo di comprarle il biglietto e rifiutò tutti gli altri aiuto perché aveva scelto di andare ospite da altri amici. Chissà chi erano. Le auguro di aver trovato la sua via e non la strada. Non è tutt'oro quello che luccica, l'Italia men che meno.

Commento inviato il 29-01-2014 alle 13:51 da ladynutelliel

Infatti Alarich
Se la prostituzione fosse legale l'eccezione diventerebbe regola e tutti saremmo più tranquilli.

Commento inviato il 29-01-2014 alle 10:28 da esanozenki

La storiella delle badanti e commesse
è oramai vecchia e stracciata, lo sa tutto il mondo che in Italia non c'è lavoro ma solo prostituzione con cui si fanno buoni introiti, quindi finiamola con le ragazzette innocenti, mettetele dentro come fanno ai loro paesi e scontata la pena rispeditele a casa, così cominceranno a capire che qui non c'è trippa pé gatti, che è un paese da rispettare e non solo da depredare come stanno facendo! Possibile un governo non si renda conto che la sua moneta si assottiglia andandose all'estero? Su cosa vogliono basare la loro economia?

Commento inviato il 29-01-2014 alle 10:26 da thalia36

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