Morì investito dallo scippatore
della moglie in fuga:
confermati 16 anni al malvivente

ROMA - È stata confermata in appello la condanna a 16 anni di reclusione per Cristiano Mennoni, il 35enne romano, accusato di omicidio volontario e rapina, per aver ucciso, a Roma, investendolo, un uomo dopo uno scippo alla moglie.
La sentenza è stata emessa dalla I corte d'assise d'appello presieduta da Mario Lucio D'Andria; confermata la condanna inflitta il 3 luglio scorso dal gup Adele Rando a conclusione del processo col rito abbreviato. Era il 20 settembre 2011 quando Mennoni investì con la sua auto Ennio Lupparelli, 68enne romano, riducendolo in fin di vita (l'uomo morì due giorni dopo in ospedale), dopo aver scippato sua moglie. I fatti accaddero in via Sarnana, nella zona romana di San Basilio, intorno alle 20; l'auto utilizzata dal malvivente fu ritrovata poco dopo, in fiamme, a poca distanza dal luogo in cui si svolsero i fatti.

Stavano per andare a cena da alcuni amici, Lupparelli e la moglie, quando una Panda rossa guidata da Mennoni, si avvicinò scippando della borsa la donna. Lupparelli, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, reagì inseguendo a piedi quell'auto. Nel tentativo di scappare, Mennoni si trovò in un vicolo cieco, fece un'inversione di marcia e investì Lupparelli. La fuga del malvivente durò poche ore, fino all'alba. Dopo la morte dell'uomo, l'imputazione nei confronti di Mennoni cambiò: da rapina e tentato omicidio, in rapina e omicidio volontario.
Martedì 5 Marzo 2013, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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