Roma, blitz a Villa Pamphili: tra materassi e rifiuti spuntano 50 proiettili

di Elena Panarella

È il più grande parco pubblico di Roma: 184 ettari di verde, spezzati in due dall'Olimpica. Oggi completamente avvolto dal degrado. E così ieri mattina per liberare Villa Pamphilj dagli insediamenti abusivi sono scesi in campo, su indicazione della Procura, vigili e forestali. «Vede quello? È uno dei ciliegi da fiore che ci ha regalato l'imperatore giapponese Hirohito. E laggiù, c'è la fontana di Venere, fu il cardinale a volerla...». Ricordi, storie d'amore e di passioni, segreti e leggende che la villa storica ancora nasconde.
 
 


Ma c'è anche la delusione nel vedere ridotti a pezzi e aggrediti dall'incuria luoghi dal forte valore storico e naturalistico, veri e propri gioielli. Come il caso delle antiche serre, nate nel 700 per la prima sperimentazione sulla coltivazione degli agrumi, oggi trasformate (in più occasioni) in ricovero per sbandati, tossicodipendenti e ubriachi. Più volte sgomberate, cadono a pezzi: vetrate rotte, vegetazione selvaggia, pareti logorate dal tempo, mobilia di varia natura accatastata su vari strati. Ieri l'ultimo blitz: ottanta uomini tra polizia Locale, con gli agenti guidati dal Comandante Antonio Di Maggio, e carabinieri forestali. Sgomberati gli insediamenti abusivi e bonificati e sequestrati tutti i manufatti trasformati in accampamenti abusivi.

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Venerdì 15 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-12-2017 18:49

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-12-15 16:29:31
grazie PD che hai accolto tutti i poveri a cui si è rivolto il papa. hanno ascoltato tutti e da lontano lontano sono arrivati tutti qui, o giubilo.
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