Roma, vendita targhe auto false on line: sei denunce, oscurato un sito

Quasi due anni di indagini e sei persone denunciate, a vario titolo, per falso materiale, truffa e contraffazione di sigilli di Stato. Questo è il bilancio dell'operazione «Italian Job» condotta dagli agenti della sottosezione polizia stradale di Albano Laziale e coordinati dalla procura della Repubblica di Velletri. Tutto ha avuto inizio quando un imprenditore locale è stato contattato da un uomo per l'acquisto di materiale per la produzione di targhe, in una ditta spagnola di cui quest'ultimo era titolare.

Gli affari andavano bene, con pagamenti regolari tanto che, l'imprenditore, aveva acquistato fiducia nell'acquirente, titolare di una società locazione veicoli, accettando da questo anche un'auto di grossa cilindrata in affitto. La fiducia era cresciuta ancor di più, fino a quando la vittima, era stata convinta a vendere due veicoli d'epoca di sua proprietà, pagati regolarmente con assegni e a prendere un'ulteriore auto in affitto.

L'amicizia però è durata fino a quando l'imprenditore ha scoperto che gli assegni ricevuti risultavano falsi e le auto vendute erano ormai passate di proprietà. Inoltre, le auto prese a noleggio erano risultate denunciate all'estero per appropriazione indebita. Al termine delle indagini i poliziotti hanno denunciato sei persone e sequestrato anche il sito internet su cui il «truffatore» vendeva le targhe false con timbro dello Stato Italiano.
Luned├Č 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:16

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1 di 1 commenti presenti
2017-03-20 16:06:19
ma un imprenditore non pu├▓ cadere in queste trappole! L'assegno o era di cifre basse oppure io me lo sarei fatto fare al portatore, o fatto fare un pagamento con un bonifico! Insomma bisogna essere sprovveduti per cadere in queste truffe
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