Roma, manifestazione anti-immigrati di residenti e Casapound a Casale San Nicola: scontri con la polizia, 14 feriti

Tensione a Casale San Nicola, lungo la Cassia, nella zona nord di Roma. Braccia alzate e tricolore alla mano residenti e Casapound protestano contro l'arrivo di un gruppo di profughi nella ex scuola Socrate.



La polizia ha tentato di sgomberare il blocco, ma alcune donne si sono sdraiate a terra. Poco dopo i manifestanti e la polizia sono venuti in contatto. Sedie e altri oggetti sono stati lanciati contro i poliziotti, balle di fieno e cassonetti sono stati dati alle fiamme. Gli agenti hanno risposto con i manganelli. Militanti di Casapound hanno indossato i caschi e hanno fronteggiato gli agenti. Alcuni uomini sono stati portati via per essere identificati. La Questura di Roma ha comunicato che quattro agenti di polizia risultano feriti dopo i tafferugli.



Il bilancio è di quattordici feriti tra le Forze di Polizia, due arresti, una denuncia, oltre a 15 identificati sui quali sono in corso accertamenti. È questo il bilancio finale su quanto accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Casale di San Nicola. Molti i filmati da visionare per eventuali ulteriori provvedimenti. Sull'avvenuto sarà aperta un'indagine.



Il pullman con a bordo i 19 stranieri destinati alla struttura di Casale S.Nicola è arrivato nel piazzale antistante la struttura. Scortato dagli agenti della polizia, il pullman vuoto e con gli sportelli aperti è ora in sosta all'interno del perimetro del casale. Sul posto è arrivato un mediatore culturale.



Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, aveva affermato: «Abbiamo inviato 19 richiedenti asilo» per alloggiare nel centro a Casale San Nicola «ma i residenti della zona stanno facendo un blocco stradale per evitarlo. Ovviamente queste persone entreranno nel centro». Come? «Rimuovendo il blocco. Noi non faremo nessun passo indietro».



A fronte di un centinaio di manifestanti, c'erano circa 30 poliziotti schierati in assetto antisommossa.



In mattinata si sono registrati dei momenti di tensione quando una mini scura, in uscita dal comprensorio, ha sfondato la barriera dei manifestanti ferendo un'anziana a un ginocchio. L'auto è stata prontamente fermata dalla polizia.




«Nello spiazzo davanti alla struttura che dovrebbe ospitare i rifugiati, dove i cittadini sono in presidio permanente da quasi tre mesi, sono arrivati i blindati delle forze dell'ordine - fa sapere CasaPound Italia - Le 250 famiglie del piccolo comprensorio tra la via Braccianese e la Storta, al confine tra XIV e XV Municipio, ritengono non solo l'edificio e la zona - molto isolata - inadeguate all'accoglienza, ma temono che l'arrivo di cento migranti su una popolazione di poco più 400 persone, finisca col diventare una vera e propria 'invasionè, ingestibile dal punto di vista della sicurezza. Per questo sono determinati a non smettere di lottare neanche adesso, quando di fronte a loro vedono schierate con grande imponenza di mezzi le forze dell'ordine. Una protesta pacifica, certamente, ma che non si arresterà fino a quando non si avrà la certezza che Casale San Nicola resterà a loro».
Venerdì 17 Luglio 2015 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2015 09:11

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5 di 131 commenti presenti
2015-07-18 08:37:46
lo stato si deve soli vergognare ,di come vengono pagati le forze dell'ordine con 1.400 al mese,rischiano la vita,non sanno se tornano a casa,stanno digiuni nelle ore di pranzo,perche se ce una manifestazione non vanno a mangiare,politici senza dignita' pensano solo a loro a prendersi tutto quello che vogliono,e il barbiere di montecitorio che prende piu di 10.000 mila euro,e gli uscieri ,loro cosa rischiano nulla,poliziotti feriti,e gli auguri di pronta guarigioni di renzi non se ne fanno nulla devono dare molto di piu di quello che prendono questi politici non hanno un minimo di dignita',vi prego di publicare grazie,
2015-07-18 08:20:28
bungabunga 18:34:26, 2015-07-17 chi è senza peccato scagli la prima pietra ................................................................................................................. per poter capire dovresti partecipare ai tanti funerali che giornalmente si fanno di italiani suicidi perchè sfrattati, perchè non riescono a pagare i debiti, perchè gli staccano le utenze, per te sapere che ci sono 4 milioni di italiani che letteralmente muoiono di fame e nessuno si prende cura di loro è normale, ma se si tratta di clandestini affamati ti ci butti a capofitto, ma non te la prendi con l'ONU o le altre istituzioni pagati per risolvere questi problemi, ti scagli contro chi cerca di sopravvivere, medita prima di scrivere cavolate.
2015-07-18 07:34:13
sig.asar, visto che lei è musulmano, glielo dico a lei per tutti : impari lei a rispettare noi cristiani (di fede o di cultura) perchè è lei l'ospite in casa di altri...questo Paese dove lei ora abita non potrà mai appartenere a religioni che predicano l'odio, si metta l'anima in pace
2015-07-18 07:22:14
il problema infatti è proprio questo : lo Stato si è messo contro di noi, rappresenta solo se' stesso, come il Re Sole nel 1789....meditate gente.....
2015-07-18 00:14:18
Asar: si chiama democrazia e libertà di manifestare le proprie idee anche se non le piacciono. A me non piacevano quelli di Genova e quelli dell'expo di milano, ma, ci dicono, è la democrazia . Ora se qualcuno manifesta per non avere migranti vicino casa sarà razzismo, sarà chiusura mentale, sarà che la gente paga il mutuo e le bollette e le tasse e l'IMU e l'AMA e l'acqua per cui poi uno vuole il cortiletto di casa tranquillo. l'Italia ha obblighi solo verso i profughi ovvero al momento verso i profughi di Siria ed Eritrea. gli altri possono essere buoni, bravi belli e quant'altro ma il doverli accettare o no è una questione che va affrontata.
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