Roma, bimba nasce in taxi grazie all'autista che si improvvisa ostetrico

di Veronica Cursi
Aveva proprio una gran fretta di farsi vedere Isha, 2 chili e mezzo di meraviglia, nata lunedì mattina alle 11.58 davanti all'ingresso del pronto soccorso del Fatebenefratelli. Di arrivare in ospedale non ne ha proprio voluto sapere: è venuta al mondo sul sedile posteriore di un taxi, nella corsa affrettata e avventurosa da San Paolo a Lungotevere degli Anguillara. A vestire i panni insoliti di ostetrico, Adriano Dalmazzi, tassista di 49 anni della compagnia Samarcanda, che ha trasformato il suo Giada 5 in una sala parto d'eccezione. «In 15 anni di lavoro non avrei mai immaginato di vivere un'avventura così straordinaria», ripete il tassista già ribattezzato dai colleghi ”il ginecologo”.

LA CORSA
Sono passate da poco le 11.30 quando ad un parcheggio dei taxi in zona San Paolo, un signore chiede ad Adriano di correre a casa lì vicino per portare sua moglie in ospedale. Samsum Mahar Begun, 33 anni, bengalese, jjjincinta di 9 mesi, al terzo figlio, sale sull'auto accompagnata dal suo bimbo di due anni. C'è traffico, passano pochi minuti e Adriano cerca di rompere il ghiaccio: «Tutto bene?», sente che la donna comincia ad avvertire dei dolori sempre più forti ma non immagina che, da lì a poco, sul sedile della sua auto sarebbe nata una bimba. Il tempo stringe, il tassista chiede ad un'auto della polizia incrociata per strada di farsi scortare, ma non c'è tempo. Accelera, suona il clacson, riesce ad arrivare quasi davanti all'ingresso del pronto soccorso quando si volta e vede il marito della donna che impallidisce. «Il bimbo sta uscendo - grida l'uomo - il bimbo sta uscendo». Adriano si ferma.
 
IL REGALO
E lì la sorpresa. «Quando ho aperto lo sportello - racconta Adriano ancora incredulo - non potevo credere ai miei occhi, la bambina era completamente fuori, ho avuto solo il tempo di prenderla tra le braccia e chiedere aiuto». Fortuna vuole che il taxi fosse proprio davanti all'ospedale. Mamma e bimba sono state subito soccorse dai medici del Fatebenefratelli: erano sdraiate sul sedile posteriore dell'auto con il cordone ombelicale ancora attaccato. «Sono padre di una bambina di 10 anni, ma mia figlia è nata con parto cesareo - dice Adriano - non avrei mai pensato di assistere a un'altra nascita così da vicino». Isha è venuta al mondo in una giornata di sole, una vita cominciata all'insegna dell'avventura. «Sta bene - tranquilizza la mamma - è vispa e allegra. Non smetterò mai di ringraziare quel signore». La compagnia Samarcanda ha regalato alla piccola un passeggino.
Mercoledì 27 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 28-01-2016 13:31

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1 di 1 commenti presenti
2016-01-28 11:32:07
Meglio sorvolare su come si sarĂ  ridotto il sedile posteriore dell'auto pubblica; farĂ  parte anch'esso della straordinaria esperienza..
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