Roma, maxi truffa al money transfer:5 società multate per 11 milioni

di Sara Menafra
Per accorgersi del meccanismo che aveva generato una frode fiscale miliardaria, il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi e il Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza avevano usato un meccanismo semplice ma ingegnoso: piazzare una telecamera davanti ad uno dei cinque money tranfer oggetto di indagine, tutti nella zona di piazza Vittorio. A fine giornata, nella porticina zeppa di locandine erano entrati 6 clienti in tutto, ma i sistemi di controllo bancari che registrano tutti i trasferimenti economici, dicevano invece che in...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 11 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:16

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-03-11 12:12:44
La polizia smaschera gli evasori ma la legge fatta dalla casta permette che non vengano incarcerati e dopo anni di rinvii o vanno in prescrizione o non paghino perchè vengono condonati i debiti con qualche sanatoria , come è successo con i giochi d'azzardo e sono tranquilli perché quando mancano i soldi li trovano facilmente dalle pensioni medie ,dall'assistenza agli invalidi e via dicendo ma mai dalla casta e chi li circonda ,parlare d'indecenza è offendere il termine indecenza .
2017-03-11 10:16:44
Pagheranno? ho i miei dubbi
2017-03-11 09:50:19
Hanno fatto la scoperta dell'acqua calda! Basta vedere cosa contengono; nemmeno un bazar orientale conta tutti i prodotti materiali e immateriali dei money transfer che sona anche call center e negozio dalla frutta ai prodotti 'etnici' all'alcool( eppure sono musulmani) e senza alcun orario di apertura. Evvai tanto qui da noi tutto si può fare basta che sei straniero !
3
  • 41
QUICKMAP