Roma, altro deposito d'auto in fiamme: esplosioni e fumo nero spaventano i residenti: tre feriti

Ancora uno sfasciacarrozze in fiamme nella Capitale. E' il quinto in poco più di un mese. Questa volta il fuoco ha colpito un deposito di auto da avviare alla demolizione in via di Centocelle. Diverse auto sono esplose, i boati hanno spaventato i residenti che si sono riversati in strada. Così come numerose persone che si trovavano a bordo piscina di un centro sportivo nelle vicinanze. Una nube di fumo denso e nero si è alzata in cielo. Il rogo è scoppiato verso le 15 di domenica. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri della Compagnia Casilina. Due carabinieri sono rimasti lievemente feriti e sono stati medicati sul posto dal 118 e hanno subito ripreso a lavorare, un autista dell'Atac è stato portato al policlinico Casilino in codice verde. Paura per alcuni cani legati alle catene all'interno dello sfascio.
 
 

LA DINAMICA
Dai primissimi accertamenti sembrerebbe che le fiamme siano partire da un campo incolto adiacente l'autodemolitore e che poi si siano propagate alle auto ferme nel deposito. I carabinieri hanno rintracciato il proprietario e a una prima verifica dei documenti l'attività sembra regolare. Dopo circa un'ora l'incendio è ritenuto "sotto controllo" dai pompieri che, comunque, continuano nell'attività di spegnimento e bonifica.

I PRECEDENTI
Si tratta del quinto autodemolitore bruciato. Anche nel caso della Romana autodemolizioni di via di Pietralata, il rogo due settimane fa era partito da un campo incolto adiacente. Il 28 giugno scorso era andato a fuoco un deposito di camper in zona Palmiro Togliatti. Prima le fiamme avevano divorato decine di auto in un deposito in via Mattia Battistini: una colonna di fumo denso e acre si levò sulla zona e ci furono anche esplosioni. All'inizio di luglio era toccato ad una porzione del Parco di Centocelle, poi l'incendio a Pietralata. Tutti episodi su cui gli inquirenti stanno indagando.
Domenica 16 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:54

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2017-07-17 05:25:30
se si portassero fuori dal raccordo, cosa sicuramente e comunque da fare, prenderebbero fuoco altre cose, la radice del problema non sono gli sfasciacarrozze ma chi appicca il fuoco, almeno a me sembra così
2017-07-17 01:17:05
Le auto dagli sfasciacarrozze non devono restare anni ammucchiate! Arrivano, si smontano i materiali e pezzi riciclabili che vanno in magazzino e poi si compatta tutto in un cubetto di acciaio che non brucia, se non in fonderia! Servirebbe pochissimo spazio per le auto in fase di smontaggio e ci guadagnerebbe pure il paesaggio!
2017-07-16 22:05:55
tutti vogliono l' automobile nuova ma pagare per avere un servizio di demolizione decente non lo vuole fare nessuno
2017-07-16 20:14:13
Sono anni che si parla di dislocare gli sfasciacarrozze al di fuori del raccordo anulare, ma parimenti sono anni che se ne strafregano tutte le amministrazioni che si sono succedute.Forse si aspetta che succeda qualcosa di irreparabile e poi forse i morti faranno muovere le procedure per l'allontanamento degli sfasci dalle zone densamente abitate.
2017-07-16 18:14:17
non mi dite che prendono fuoco per il caldo tanto non ci credo
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