Barman dell'Argot morto a Roma, la compagna Mariateresa: «Alla piccola Sofia dirò che principe era suo padre»

di Raffaella Troili

«Tanto tempo fa, Sofia, c'era un principe. Era speciale davvero: innamorato della vita, di tutto. E ti ha voluta tanto, forse sei nata in anticipo, alla 34esima settimana, perché potesse vederti pochi attimi e andare via felice. Quel principe era tuo padre». Sofia sarebbe nata ieri, quantomeno «il tempo sarebbe scaduto il 17», il destino ha spazzato progetti, sogni, quotidiana felicità. Sofia è arrivata il 3 febbraio, il padre, il barman Gabriele Simonacci, 28 anni, è morto all'alba del 5 febbraio. E Mariateresa, il grande amore, è rimasta sola, con quella figlia che somiglia al padre, ma non è lui. È arrabbiata con la vita, si addolcisce solo quando parla della figlia e del suo Gabriele.
 
 


Come sta Sofia, la domanda più semplice.
«Lei sta bene. Sto cercando di ricordare e tener dentro tutto quello che voglio raccontarle del nostro grande amore, piano piano, in forma di favola. Quando andrà a scuola, saprà chi era suo padre, la preparerò alle domande che verranno. Un giorno le dirò: ti ricordi quelle bellissime favola di un principe? Era papà. Ci sto pensando già, gliele spalmerò in otto anni. I miei racconti saranno i suoi punti di riferimento. E il motorino, no, non lo avrà».
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Sabato 18 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2017 12:18
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